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I 10 Comandamenti

Nozioni catechistiche messe sotto forma di domanda e risposta per far comprendere con semplicità le Verità della Fede Cattolica.

PRIMO COMANDAMENTO. 
1. Che ci ordina il primo comandamento « Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori che me »?
Il primo comandamento Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori che me ci ordina di essere religiosi, cioè di credere in Dio e di amarlo, adorarlo e servirlo come l’unico vero Dio, Creatore e Signore di tutto.

2. Che ci proibisce il primo comandamento?
Il primo comandamento ci proibisce l’empietà, la superstizione, l’irreligiosità; inoltre l’apostasia, l’eresia, il dubbio volontario e l’ignoranza colpevole delle verità della Fede.

3. Che cos’è empietà?
Empietà è il rifiuto a Dio d’ogni culto.

4. Che cos’è superstizione?
Superstizione è il culto divino o di latria reso a chi non è Dio, o anche a Dio ma in modo non conveniente: perciò l’idolatria o il culto di false divinità e di creature; il ricorso al demonio, agli spiriti e ad ogni mezzo sospetto per ottener cose umanamente impossibili; l’uso di riti sconvenienti, vani o proibiti dalla Chiesa.

5. Che cos’è irreligiosità?
Irreligiosità è l’irriverenza a Dio e alle cose divine, come la tentazione di Dio, il sacrilegio o profanazione di persona o di cosa sacra, la simonía o compra e vendita di cose spirituali o connesse con le spirituali.

6. Se il culto delle creature è superstizione, come non è superstizione il culto cattolico degli Angeli e dei Santi?
Il culto cattolico degli Angeli e dei Santi non è superstizione, perché non è culto divino o di adorazione dovuta a Dio solo: noi non li adoriamo come Dio, ma li veneriamo come amici di Dio e per i doni che hanno da Lui; quindi per onor di Dio stesso che negli Angeli e nei Santi opera meraviglie.

7. Chi sono i Santi?
I Santi sono coloro che, praticando eroicamente le virtù secondo gl’insegnamenti e gli esempi di Gesù Cristo, meritarono special gloria in cielo e anche in terra, dove, per autorità della Chiesa, sono pubblicamente onorati e invocati.

8. Perché veneriamo noi anche il corpo dei Santi?
Noi veneriamo anche il corpo dei Santi, perché servì loro a esercitare virtù eroiche, fu certamente tempio dello Spirito Santo, e risorgerà glorioso alla vita eterna.

9. Perché veneriamo anche le minime reliquie e le immagini dei Santi?
Veneriamo anche le minime reliquie e le immagini dei Santi per loro memoria e onore, riferendo a essi tutta la venerazione, affatto diversamente dagl’idolatri, che rendono alle immagini o idoli un culto divino.

10. Dio nel Vecchio Testamento non proibì severamente le immagini?
Dio nel Vecchio Testamento proibì severamente le immagini da adorare, anzi quasi tutte le immagini, come occasione prossima d’idolatria per gli Ebrei, i quali vivevano fra gli idolatri ed erano molto inclinati alla superstizione.

SECONDO COMANDAMENTO. 
1. Che ci proibisce il secondo comandamento “non nominare il nome di Dio invano” ?
Il secondo comandamento Non nominare il nome di Dio invano ci proibisce di disonorare il nome di Dio: perciò di nominarlo senza rispetto; di bestemmiare Dio, la santissima Vergine, i Santi e le cose sante; di far giuramenti falsi, non necessari o in qualunque modo illeciti.

2. Che cos’è il giuramento?
Il giuramento è chiamar Dio in testimonio di ciò che si afferma o che si promette; perciò chi giura il male e chi spergiura, offende sommamente Dio che è la Santità e la Verità.

3. E’ grande peccato la bestemmia?
La bestemmia é grande peccato, perché ingiuria e scherno di Dio o de’ suoi Santi, e spesso anche orribile eresia.

4. Che ci ordina il secondo comandamento?
Il secondo comandamento ci ordina di avere sempre riverenza per il nome santo dì Dio, e di adempiere i voti e le promesse giurate.

5. Che cos’è il voto?
Il voto è la promessa fatta a Dio di qualche bene a Lui gradito, al quale ci obblighiamo per religione.

TERZO COMANDAMENTO. 
1. Che ci ordina il terzo comandamento « ricordati di santificare le feste » ?
Il terzo comandamento Ricordati di santificare le feste ci ordina di onorare Dio nei giorni di festa con atti di culto esterno, dei quali per i cristiani l’essenziale è la santa Messa.

2. Perché dobbiamo fare atti di culto esterno? Non basta adorar Dio, che è Spirito, internamente nel cuore?
Non basta adorar Dio internamente nel cuore, ma dobbiamo anche rendergli il culto esterno comandato, perché siamo soggetti a Dio in tutto l’essere, anima e corpo, e dobbiamo dare buon esempio; e anche perché altrimenti si perde lo spirito religioso.

3. Che ci proibisce il terzo comandamento?
Il terzo comandamento ci proibisce nei giorni di festa le opere servili.

4. Quali opere si dicono servili?
Si dicono opere servili i lavori manuali propri degli artigiani e degli operai.

5. Sono tutte proibite nei giorni di festa le opere servili?
Nei giorni di festa sono proibite tutte le opere servili non necessarie alla vita e al servizio di Dio, e non giustificate dalla pietà o da altro grave motivo.

6. Come conviene, occupare i giorni di festa?
Conviene occupare i giorni di festa a bene dell’anima, frequentando la predica e il catechismo, e compiendo qualche opera buona e anche a riposo del corpo, lontani da ogni vizio e dissipazione.

QUARTO COMANDAMENTO. 
1. Che ci ordina il quarto comandamento « onora il padre e la madre » ?
Il quarto comandamento Onora il padre e la madre ci ordina di amare, rispettare e ubbidire i genitori e chiunque ha la potestà sopra di noi, cioè i nostri superiori in autorità.

2. Che ci proibisce il quarto comandamento?
Il quarto comandamento ci proibisce di offendere i genitori e i superiori in autorità e di disubbidirli.

3. Perché dobbiamo ubbidire ai superiori in autorità?
Dobbiamo ubbidire ai superiori in autorità perché «non c’è potestà se non da Dio; … pertanto chi resiste alla potestà resiste all’ordinamento di Dio » *
* ROM., XIII, 1, a.

QUINTO COMANDAMENTO. 
1. Che ci proibisce il quinto comandamento « non ammazzare » ?
Il quinto comandamento Non ammazzare ci proibisce di recar danno alla vita sì naturale che spirituale del prossimo e nostra; perciò ci proibisce l’omicidio, il suicidio, il duello, i ferimenti, le percosse, le ingiurie, le imprecazioni e lo scandalo.

2. Perché è peccato il suicidio?
Il suicidio è peccato, come l’omicidio, perché Dio solo é padrone della nostra vita, come di quella del prossimo: inoltre è peccato di disperazione che, di più, toglie con la vita la possibilità di pentirsi e di salvarsi

3. La Chiesa ha stabilito pene contro il suicida?
La Chiesa ha stabilito la privazione della sepoltura ecclesiastica contro il suicida responsabile dell’atto compiuto.

4. Perché è peccato il duello?
Il duello è peccato, perché è sempre un attentato di omicidio, e, anche, quasi di suicidio, fatto per vendetta privata, in disprezzo della legge e della giustizia pubblica; inoltre perché con esso stoltamente si rimette la decisione del diritto e del torto alla forza, alla destrezza e al caso.

5. La Chiesa ha stabilito pene contro i duellanti?
La Chiesa ha stabilito la scomunica contro i duellanti e contro chiunque volontariamente assiste al duello.

6. Che cos’è scandalo?
Scandalo è dare al prossimo, con qualunque atto cattivo, occasione di peccare.

7. Lo scandalo è peccato grave?
Lo scandalo è peccato gravissimo, e Dio domanderà conto del male che si fa commettere ad altri con perfidi eccitamenti e con cattivi esempi: « guai, all’uomo per colpa del quale viene lo scandalo” *. *’ MATT, XVIII, 7.
200. Che ci ordina il quinto comandamento?
I1 quinto comandamento ci ordina di voler bene a tutti, anche ai nemici, e di riparare il male corporale e spirituale fatto al prossimo.

SESTO COMANDAMENTO. 
1. Che ci proibisce il sesto comandamento « non commettere atti impuri » ?
Il sesto comandamento Non commettere atti impuri ci proibisce ogni impurità: perciò le azioni, le parole, gli sguardi, i libri, le immagini, gli spettacoli immorali.

2. Che ci ordina il sesto comandamento?
Il sesto comandamento ci ordina di essere « santi nel corpo », portando il massimo rispetto alla propria e all’altrui persona, come opere di Dio e templi dove Egli abita con la presenza e con la grazia.

SETTIMO COMANDAMENTO. 
1. Che ci proibisce il settimo comandamento « non rubare » ?
Il settimo comandamento non rubare ci proibisce di danneggiare il prossimo nella roba: perciò proibisce i furti, i guasti, le usure, e frodi nei contratti e nei servizi, e il prestar mano a questi danni.

2. Che ci ordina il settimo comandamento?
Il settimo comandamento ci ordina di restituire la roba degli altri, di riparare i danni colpevolmente arrecati, di pagare i debiti e la giusta mercede agli operai.

3. Chi, potendo, non restituisce o non ripara, otterrà perdono?
Chi, potendo, non restituisce o non ripara, non otterrà perdono, anche se a parole si dichiari pentito.

OTTAVO COMANDAMENTO. 
1. Che ci proibisce l’ottavo comandamento « non dir falsa testimonianza » ?
L’ottavo comandamento Non dir falsa testimonianza ci proibisce ogni falsità e il danno ingiusto dell’altrui fama: perciò, oltre la falsa testimonianza, la calunnia, la bugia, la detrazione o mormorazione, l’adulazione, il giudizio e il sospetto temerario.

2. Che ci ordina l’ottavo comandamento?
L’ottavo comandamento ci ordina di dire a tempo e luogo la verità, e d’interpretare in bene, possibilmente, le azioni del prossimo.

3. Chi ha danneggiato il prossimo nel buon nome accusandolo falsamente o sparlandone, a che cosa è obbligato?
Chi ha danneggiato il prossimo nel buon nome accusandolo falsamente,o sparlandone, deve riparare, per quanto può, il danno arrecato.

NONO COMANDAMENTO. 
1. Che ci proibisce il nono comandamento « non desiderare la donna d’altri » ?
Il nono. comandamento non desiderare la donna d’altri ci proibisce i pensieri e i desideri cattivi.

2. Che ci ordina il nono comandamento?
Il nono comandamento ci ordina la perfetta purezza dell’anima e il massimo rispetto, anche nell’intimo del cuore, per il santuario della famiglia.

DECIMO COMANDAMENTO 
1. Che ci proibisce il decimo comandamento ” non desiderare la roba d’altri”?
Il decimo comandamento Non desiderare la roba d’altri ci proibisce l’avidità sfrenata delle ricchezze, senza riguardo ai diritti é al bene del prossimo.

2. Che ci ordina il decimo comandamento?
Il decimo comandamento ci ordina di essere giusti e moderati nel desiderio di migliorare la propria condizione, e di soffrire con pazienza le strettezze e le altre miserie permesse dal Signore a nostro merito, poiché a al regno di Dio dobbiamo arrivare per via di molte tribolazioni”*
* Atti, XIV, 21.

Fonte: Fondamenti della Fede cristiana; Da San Pio X al Beato Giovanni Paolo II

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