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13° giorno: Il Santo Rosario; la preghiera di tutti

La preziosità più alta del Santo Rosario consiste nella semplicità della sua forma, unita alla sublimità del contenuto spirituale. Una semplice coroncina fatta di ferro o di spago, di plastica o di filo, con i grani di cocco o di legno, di plastica o di vetro, di semi di piante o di altro materiale: questa è la corona del Santo Rosario che fa pregare tutti, bambini e anziani, dotti e indotti, sani e ammalati, con la contemplazione degli eventi e dei misteri più sublimi della nostra fede, dall’Incarnazione del Verbo alla Rivelazione di Cristo, con la Maternità divina e verginale di Maria «piena di grazia», che è la Vergine Madre Immacolata; dalla Redenzione universale, con la Corredenzione mariana, alla Resurrezione di Gesù, alla Pentecoste e alla Glorificazione nei Cieli, con la gloria di Maria Assunta in Cielo in corpo e anima, e incoronata Regina dell’universo accanto al Figlio divino.

Chi ha potuto donarci un gioiello di preghiera così semplice e sublime? La risposta ci viene dal papa Leone XIII che a buon diritto è stato definito il Pontefice del Rosario.

Egli afferma che solo la Madonna è stata l’Inventrice del Santo Rosario, nessun altro avrebbe potuto creare una preghiera e una devozione così preziosa e così alla portata di tutti. Anche san Pio da Pietrelcina affermava che il Rosario «è la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l’ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster».

La storia, poi, ci dice che dal papa san Pio V in poi sono stati parecchi i Sommi Pontefici che hanno benedetto, lodato e raccomandato il Santo Rosario. San Pio X, ad esempio, dice che il Rosario è «l’orazione per eccellenza», e afferma che «dopo la Santa Messa non c’è preghiera più efficace del Santo Rosario». Il papa Pio XII lo definisce «sintesi di sacrificio vespertino, corona di rose, inno di lode, preghiera della famiglia…». Il papa Paolo VI lo considera «preghiera perfetta». Il papa Giovanni Paolo II lo presenta come «la mia preghiera preferita». E chi può dimenticare le immagini così ieratiche e paterne del Papa che recita il Santo Rosario per radio e per televisione, come hanno fatto soprattutto il papa Pio XII e il papa Giovanni Paolo II?

LA PREGHIERA DI OGNI CRISTIANO

Il Rosario è stato la devozione dei Dottori della Chiesa come san Pietro Canisio, san Lorenzo da Brindisi, san Roberto Bellarmino, santa Teresa di Gesù e san Francesco di Sales. Specialmente nei lunghi anni della sua vecchiaia, sant’Alfonso de’ Liguori stava sempre «col Rosario fra le mani dalla mattina alla sera».

E apostoli del Rosario furono molti grandi santi della storia della Chiesa. San Carlo Borromeo, dopo il Concilio di Trento, fece rifiorire la diocesi di Milano introducendo la recita pubblica e giornaliera del Rosario. San Filippo Neri, a Roma, praticava e predicava il Rosario con ardore inesauribile, e a chi gli chiedeva una pratica religiosa, egli rispondeva subito: «Recitate devotamente il Rosario e recitatelo spesso».

San Luigi Grignion da Montfort, in Francia, operò moltissime conversioni con il Rosario, scrivendo anche un prezioso libretto: «Il segreto ammirabile del Santo Rosario per convertirsi e salvarsi».

San Camillo de Lellis raccomandava il Rosario negli ospedali per far risuonare di Ave Maria tutte le corsie e le camere degli infermi. Il santo Curato d’Ars si serviva del Santo Rosario per convertire il paese e la Parrocchia, attirando i peccatori alla confessione sacramentale. Sant’Antonio M. Claret fu definito il San Domenico del secolo XIX per la missione svolta a incremento del Rosario per la nostra salvezza.

San Giovanni Bosco, il grande educatore dei giovani, proponeva il Rosario come punto fondamentale del suo metodo educativo. San Pio da Pietrelcina fece del Rosario la scala delle grazie che scendevano a fiumane sulla famiglia mondiale dei suoi figli spirituali.

Troviamo il Rosario fra le mani delle sante mamme e dei santi papà di famiglia come la beata Anna Maria Taigi, santa Gianna Molla, i beati coniugi Luigi e Maria Beltrame-Quattrocchi, i Genitori di santa Teresina, il beato Giuseppe Tovini, papà di dieci figli; lo troviamo fra le mani di medici come san Giuseppe Moscati, di studiosi come il beato Contardo Ferrini, di umili frati come san Felice da Cantalice e san Corrado da Parzham, di sante vergini come santa Margherita M. Alacoque, santa Caterina Labouré, santa Teresina di Gesù Bambino, santa Gemma Galgani, santa Bertilla Boscardin, di ragazzi e bambini come san Domenico Savio, il beato Francesco e la beata Giacinta di Fatima…

Questi sono soltanto alcuni dei molti santi e sante che hanno amato il Rosario trasformato in un roseto di grazie e di virtù in ogni tempo. Che il Rosario diventi anche per noi la preghiera preferita come fu per loro, sorgente di grazie e di benedizioni.

PREGHIERA CONSIGLIATA: Santo Rosario della Beata Vergine Maria

FONTE: Ottobre, Il mese del Rosario, P.Stefano M. Manelli, settembre 2010, © Casa Mariana Editrice.

(La traduzione, l’adattamento totale o parziale, la riproduzione con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm, i film, le fotocopie) nonché la memorizzazione elettronica, sono riservati per tutti i paesi.)

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