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14° giorno: Il sangue della misericordia

L’uomo può dirsi veramente privile­giato. Peccarono gli angeli e Dio li folgorò con la sua giustizia, aprendo per essi im­mediatamente la voragine dell’inferno; peccò l’uomo e Dio, nel momento stesso della condanna, gli promise il Redentore. L’uomo continuò a peccare, ma Dio non venne meno alla promessa, s’incarnò e l’umanità vide Gesù che perdonò alla Maddalena e mangiò con i peccatori; poté ascoltare dalla sua bocca le meravigliose parabole del figliol prodigo e della peco­rella smarrita. Nel Cuore di Gesù palpita il Sangue della misericordia ed egli esclama: «Non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori». E, quando la malvagità umana Lo uc­cide, dall’alto della croce, il Dio della Mi­sericordia, manda un grido di misericor­dia: «Padre, perdona loro!». Quella voce non si è spenta. Purtroppo nel mondo ogni istante si rinnova la colpa e fortunamente ad ogni colpa, il Sangue di Gesù grida: «Misericordia!» «Adesso capisco, scrive santa Bartolomea Capita­nio, come possa sussistere il mondo e non sia sprofondato per l’enormità dei peccati che in esso si commettono: il Sangue di Gesù e le sue piaghe gridano continua­mente misericordia». Quale consolazione per noi! Se non fosse per il Sangue di Gesù, da quanto tempo saremmo danna­ti! Ma che uso abbiamo fatto della mi­sericordia del Signore? Per carità, non ne abusiamo perché se grande è la sua mise­ricordia per i peccatori, tremenda è la sua giustizia per chi la calpesta.

ESEMPIO: Vi sono state sempre al mondo anime sante che si sono offerte vittime per al­lontanare i castighi di Dio dalla povera umanità. Una di queste fu S. Maria Mad­dalena de’ Pazzi, nobile fiorentina. Fu de­votissima del Prez.mo Sangue e condusse una vita d’aspra penitenza e di continua preghiera. Moltissime volte al giorno fa­ceva l’offerta del Divin Sangue all’Eterno Padre, per ottenere misericordia per i pec­catori. Le apparve un giorno Gesù coperto di sangue ed ella gli chiese di poter soffrire le sue stesse pene. Gesù le disse: «Il mio Sangue non cerca vendetta come quello di Abele, ma soltanto misericordia. Esso lega le mani alla Giustizia Divina!». Allora la santa rispose: «Mi coprirò col tuo Sangue, o Gesù, e Dio non vedrà i miei peccati». Quante volte si dice: «Cosa fanno i frati e le suore, chiusi in ozio nei conventi?» Pregano, pregano notte e giorno per noi. Guai se non ci fossero! Se non salisse a Dio la loro continua preghiera, unita a quella di Cristo, chi implorerebbe pietà per noi?

PROPOSITO: Mi esaminerò per vedere che uso ho fatto io della misericordia di Dio. Se ne avrò abusato domanderò per­dono.

GIACULATORIA: «O Padre misericor­dioso, odi la voce del Sangue del nostro Salvatore Gesù, che a te grida dalla croce a nostro favore, e per noi domanda miseri­cordia» (S. Bernardo).

FONTE: San Gaspare del Bufalo

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