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28° giorno: Il Santo Rosario; grazia su grazia

Il tesoro del Santo Rosario è ricco di ogni grazia.

Dalla storia della Chiesa e dalla vita dei santi sappiamo che è incalcolabile il numero delle grazie di ogni genere legate al Santo Rosario.

Basterebbe anche solo pensare ai magnifici Santuari mariani dedicati alla Madonna del Santo Rosario e a tutte le Chiese dedicate alla Madonna del Rosario nel mondo intero per comprendere quale immenso tesoro di grazie il Santo Rosario abbia portato e sia capace di portare all’umanità bisognosa di aiuto dall’alto.

Il Santo Rosario è la dimostrazione più concreta ed esauriente della dottrina dogmatica su Maria Santissima Madre della divina grazia e Mediatrice universale di tutte le grazie.

È il senso dei fedeli, animato dallo Spirito Santo, che sostiene e conferma validamente questa verità di fede su Maria Santissima Tesoriera del Paradiso e Dispensatrice di ogni grazia per la salvezza e la santificazione delle anime lungo tutta la storia della salvezza.

Non può non essere incoraggiante questa verità e questa dottrina mariana, già abbondantemente collaudata nella storia della Chiesa e garantita dalle esperienze dei santi che da san Domenico in poi hanno verificato di persona la potenza e la fecondità del Santo Rosario nell’ottenere per il popolo di Dio grazia su grazia.

Per la nostra epoca, poi, si aggiunga la testimonianza diretta della stessa Madre divina che è apparsa a Lourdes e a Fatima per raccomandare espressamente la preghiera del Santo Rosario, quale preghiera per ottenere ogni grazia e benedizione.

I fatti straordinari delle apparizioni dell’Immacolata a Lourdes e a Fatima e i suoi messaggi sulla preghiera del Santo Rosario dovrebbero bastare più che a sufficienza per convincere chiunque dell’importanza e della preziosità del Santo Rosario, che può ottenere realmente grazia su grazia.

Un giorno, ad una udienza pubblica, nel gruppo dei pellegrini si presentò davanti al papa san Pio X un ragazzo che aveva la corona del Rosario al collo. Il Papa lo guardò, lo fermò e gli disse: «Ragazzo, mi raccomando, con il Rosario… qualunque cosa!». Il Rosario è scrigno ricchissimo di grazie e di benedizioni per ogni cosa.

«L’ORAZIONE PIÙ CARA A MARIA»

Quando a san Pio da Pietrelcina un giorno il padre Guardiano chiese perché egli recitasse tanti Rosari di giorno e di notte, perché pregasse, in sostanza, solo e sempre con il Santo Rosario, Padre Pio rispose: «Se la Vergine Santa apparsa a Lourdes e a Fatima ha sempre caldamente raccomandato il Rosario, non ti pare che ci debba essere un motivo speciale per questo e che la preghiera del Rosario deve avere una importanza eccezionale particolarmente per noi e per i nostri tempi?».

Ugualmente suor Lucia, la veggente di Fatima, ancora vivente, disse un giorno con chiarezza che «da quando la Vergine Santissima ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c’è problema né materiale né spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il Santo Rosario e con i nostri sacrifici».

E ancora: «Lo scadimento del mondo è senza dubbio frutto della decadenza dello spirito di preghiera. È stato in previsione di questo disorientamento che la Madonna ha raccomandato con tanta insistenza la recita del Rosario… Se tutti recitassero il Rosario ogni giorno, la Madonna otterrebbe miracoli».

Ma già prima di san Pio da Pietrelcina e di suor Lucia di Fatima, il beato Bartolo Longo, l’apostolo della Madonna di Pompei, aveva scritto e proclamato tante volte che il Rosario è «l’orazione più cara a Maria, la più favorita dai santi, la più frequentata dai popoli, la più illustrata da Dio con stupendi prodigi, avvalorata dalle più grandi promesse ch’abbia fatto la Beatissima Vergine».

Adesso possiamo capire meglio perché di santa Bernardetta, la veggente di Lourdes, si diceva: «Bernardetta non fa altro che pregare, non sa far altro che scorrere i grani del Rosario…». E chi può contare i Rosari recitati dai tre pastorelli di Fatima?

Il piccolo Francesco di Fatima, ad esempio, ogni tanto spariva e nessuno sapeva dove fosse, perché egli si appartava e si nascondeva per poter recitare Rosari e Rosari.

La piccola Giacinta non fu da meno quando si trovò sola sola, ricoverata in ospedale, per subire un intervento chirurgico.

I due piccoli Beati, in età di dodici e dieci anni, avevano realmente capito che i Rosari sono grazia su grazia.

E noi, invece, che cosa abbiamo compreso se facciamo tanta difficoltà a recitare anche una sola corona del Rosario al giorno?… Non vogliamo anche noi grazia su grazia?…

PREGHIERA CONSIGLIATA: Santo Rosario della Beata Vergine Maria

FONTE: Ottobre, Il mese del Rosario, P.Stefano M. Manelli, settembre 2010, © Casa Mariana Editrice.

(La traduzione, l’adattamento totale o parziale, la riproduzione con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm, i film, le fotocopie) nonché la memorizzazione elettronica, sono riservati per tutti i paesi.)

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