Conclusione

La breve esposizione e confutazione che abbiamo fatto della dottrina dei Testimoni di Geova, avrà certamente lasciato nel lettore queste certezze:

I Testimoni di Geova dicono di amare la Bibbia, ma in realtà la mortificano, facendole dire ciò che non dice. Il loro “nozionismo biblico” è ben lontano dall’essere una seria conoscenza scientifica della Bibbia.
I Testimoni di Geova dicono di amare Dio, ma in realtà lo negano, respingendo il Mistero Trinitario, centro della rivelazione evangelica e dell’amore di ogni credente.
I Testimoni di Geova dicono di amare Cristo, ma in realtà si vergognano di Lui, negandone la divinità.
I Testimoni di Geova dicono di amare il prossimo, ma in realtà lo ingannano, profetizzando felicità immaginarie e prospettando fatali scadenze che, altrettanto fatalmente, sono state smentite dai fatti.

Che dire di più?

Diremo ciò che un uomo, cresciuto nella fede dei Testimoni di Geova e che ha speso la sua vita con ardore e sacrificio per diffonderne la dottrina, scrive al termine della sua commovente autobiografia: “Ho conosciuto tardi che la Chiesa Cattolica è dalle origini la Chiesa di Cristo: in essa io mi sento al sicuro. Come vorrei che i miei fratelli Testimoni di Geova potessero condividere questo senso di rifugio e di pace!” (Günther Pape, Io ero Testimone di Geova, Queriniana, Brescia, 1974, pag.141).

Questo è anche il nostro augurio e la nostra preghiera.

Fonte: culturacattolica.it

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