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I dieci Comandamenti

Ecco il Decalogo: le dieci parole. Da queste dieci semplici parole dipende il futuro dell’uomo e delle società. Il futuro della nazione, dello stato, dell’Europa e del mondo. «Le tue parole, Signore, sono verità. Consacraci nella verità» (cfr. Gv 17,17) (Giov. Paolo II 1.6.91).

«Se riconosciamo i nostri peccati, Dio che è fedele e giusto, ci perdonerà i peccati e ci perdonerà ogni colpa» (1 Gv 1,9).

«Coloro che commetto un peccato grave hanno interrotto la comunione d’amore con Dio, con il sacramento della penitenza riottengono la vita divina ricevuta col Battesimo» (CEI 1974).

«Il sacramento della penitenza non solo è strumento diretto a distruggere il peccato, ma prezioso esercizio delle virtù, mezzo esso stesso di espiazione, scuola insostituibile di spiritualità, per cui l’utilizzazione di questo sacramento, non piò ridursi alla sola ipotesi del peccato grave.

Ricordiamo che la confessione periodicamente rinnovata ha accompagnato nella Chiesa l’ascesa alla santità… Perciò siate fedeli al sacramento della penitenza, incontrandovi frequentemente e regolarmente con Gesù nostro salvatore misericordioso». «Coloro che hanno commesso peccato mortale, non possono accostarsi alla Comunione Eucaristica senza prima essersi riconciliati con Dio, mediante il sacramento della Confessione» (04/12/1981).

Infatti diventa sacrilegio accostarsi alla Comunione senza prima confessarsi, dopo il peccato grave (Papa Giovanni Paolo II).


1° COMANDAMENTO: NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME

RICORDA: L’uomo è al mondo per andare verso Dio, anzi per divinizzarsi. Perciò Dio deve essere il centro e lo scopo della vita. “Tu amerai il Signore Dio tuo, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua forza” (Deut. 6,5).

DICE IL PAPA: «La legge morale di Dio è data all’uomo e contemporaneamente è data per l’uomo, per il suo bene… E soltanto in forza di questo primo comandamento si può pensare ad un autentico umanesimo… “La creatura senza il Creatore svanisce”. (G.S. 36) Senza Dio rimangono le rovine della morale umana» (1-6-1991).

ESAMINATI:
• Hai appoggiato ideologie che sostengono l’ateismo; hai accolto teorie che portano all’indifferenza religiosa; hai seguito il laicismo che tende ad isolare nel privato la pratica cristiana; sei vissuto come se Dio non ci fosse?
• Hai negato o dubitato volontariamente del Paradiso, del Purgatorio, e dell’inferno eterno, o di altre verità di fede?
• Preghi al mattino, alla sera, durante il giorno, dialoghi con Dio? Cerchi di leggere e conoscere la Parola di Dio?
• Ti sei accostato alla Comunione col peccato grave, senza prima confessarti? Nelle confessioni precedenti hai taciuto peccati gravi?


2° COMANDAMENTO: NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO

RICORDA: Dio si è fatto uomo per rivelarti che Dio è Padre, da conoscere ed amare.

DICE LA BIBBIA: «Il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano» (Es. 20,7).

DICE IL PAPA: Cristiani ci chiamiamo noi che siamo stati battezzati e crediamo in Cristo Signore. Il secondo comandamento di Dio ci dice “Non nominare il nome di Dio invano”. Dunque se sei un cristiano non sia questo un invocare invano il nome del Signore! Sii un cristiano davvero non solo di nome, non essere un cristiano qualunque! “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, ma colui che fa la volontà del Padre mio” (2-6-1991).

ESAMINATI:
• Sai che la bestemmia è colpa grave?
• Hai bestemmiato Dio, la Madonna, i Santi? Quante volte? Ricordati che lo Spirito Santo nella Bibbia dice che la bestemmia porta in casa malattie, disgrazie, angosce, castighi, disonore, maledizione ecc. (2Re 19,3-4; Is. 37,1-4)
• Hai giurato il falso invocando il nome di Dio? Hai pronunciato, con poco rispetto, il nome di Dio, della Madonna o dei Santi?
• Mantieni le promesse fatte a Dio?


3° COMANDAMENTO: RICORDATI DI SANTIFICARE LA FESTA

RICORDA: Dio ti dà sei giorni per te, il settimo è di Dio. Solo la S.Messa ha il potenziale di rendere santa la festa. E il giorno del Signore, della fraternita, della pace, delle opere di carita e di misericordia. E ancora il giorno del riposo.

DICE IL PAPA: «È piaciuto all’Eterno Padre rendere Mediatore della nostra salvezza suo Figlio unigenito, che per noi si fece uomo. Percio la domenica, giorno della risurrezione, e per noi, che abbiamo creduto in Cristo, un giorno particolarmente santo. In esso ci raduniamo tutti intorno all’altare, per attingere alla santita di Cristo, e per rendere santa tutta la nostra settimana. Durante la Santa Messa, si rende realmente presente quell’ineffabile amore, che ci e stato dimostrato mediante la Croce di Cristo. (3-6-91)

ESAMINATI:
• Sai che perdere la Messa è colpa grave?
• Hai perso, per negligenza, pigrizia, o perchè non ne avevi voglia la S. Messa nelle domeniche e feste. In questi giorni hai lavorato?


4° COMANDAMENTO: ONORA IL PADRE E LA MADRE

RICORDA: Il Signore vuole che il padre e la madre siano onorati, obbediti, soccorsi, compatiti, amati…

DICE LA BIBBIA: «Chi onora suo padre espia i peccati, chi onora la madre accumula tesori, Chi onora il padre vivrà a lungo…» (Sir. 3, 3-4) “Siate sottomessi, per amore del Signore, ad ogni autorità costituita in mezzo agli uomini”. (1Pt 2,13)

DICE IL PAPA: «Questo comandamento indica l’importanza chiave della famiglia. Il comandamento che obbliga l’uomo ad onorare i genitori, assicura il bene fondamentale della comunità umana. Queste parole del comandamento, con una forza uguale, riguardano i genitori: “ricordati di meritare veramente questo onore, sii degno del nome di padre! Sii degna del nome di madre!”». (3-6-91)

ESAMINATI:
• Sai che la bestemmia è colpa grave?
• Hai mancato di riconoscenza verso i genitori? Li hai disubbiditi? Hai dato loro gravi dispiaceri? Li hai offesi, trascurati, abbandonati, minacciati, picchiati?
• Se sei genitore: sai accattivarti l’affetto e la stima dei tuoi figli? Hai dato loro sano insegnamento ai figli e buon esempio pregando insieme, frequentando i sacramenti, ascoltando la S. Messa? Per i tuoi figli preghi e offri al Signore i tuoi sacrifici, quotidianamente?
• Hai dei doveri verso la Chiesa e verso la societa: hai osservato le leggi della Chiesa e hai rispettato i doveri verso la societa.


5° COMANDAMENTO: NON UCCIDERE

RICORDA: Ama il prossimo. Nell’uomo è stampata l’immagine di Dio: Dio lo ha plasmato a sua somiglianza. Egli è l’autore della vita. L’uomo è destinato a vita divina ed eterna. Un solo uomo vale più di tutto il creato. Il cristianesimo è amore, è rispetto alla vita: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

DICE GESU NEL VANGELO: «Avete inteso che fu detto: “non uccidere”, ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello sarà sottoposto a giudizio». (Mt. 5, 21).

DICE IL PAPA: “Non uccidere”, un fermo ed assoluto divieto che contemporaneamente afferma il diritto di ogni uomo alla vita: sin dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale. Questo diritto, in modo particolare, prende difesa di uomini innocenti ed indifesi… Il comandamento esorta a determinati atteggiamenti e comportamenti positivi… proteggi la vita, proteggi la salute e rispetta la dignità di ogni uomo… accogli un altro uomo, come dono di Dio – specialmente se è tuo proprio figlio… cerca di aiutare i tuoi prossimi”. (4-6-91)

ESAMINATI:
• Hai coltivato sentimenti malevoli verso il prossimo, pensieri di vendetta, rancore, rabbia,
• Nell’uomo è stampata l’immagine di Dio: Dio lo ha plasmato a sua somiglianza. Egli è l’autore della vita. L’uomo è destinato a vita divina ed eterna. Un solo uomo vale più di tutto il creato. Il cristianesimo è amore, è rispetto alla vita: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
• Hai litigato, sei stato insolente, hai risposto con parole di ingiuria al prossimo? Hai fatto danni agli altri? Ti sei inquietato, adirato, hai imprecato contro il prossimo? Hai nutrito odio? Hai fatto del male a qualcuno?
• Hai provato e sostato sulla tentazione di ucciderti?
• Sull’aborto: dice il Papa: «Io come Vicario di Colui che è la vita del mondo, alzo la mia voce, la voce di chi non ha avuto, ne avrà voce: non si può sopprimere la vita nel seno della madre…
• La legge italiana è moralmente inaccettabile» (30-8-80)
• Hai approvato consigliato, favorito, tentato o procurato l’aborto? Lo sai che l’aborto procura la scomunica?
• Sullo scandalo: sei stato occasione di peccato al prossimo con discorsi, comportamenti, con la moda di vestire?
• Hai danneggiato la tua salute con droga, abuso di alcool ecc.?


6° / 9° COMANDAMENTO: NON COMMETTERE ATTI IMPURI
NON DESIDERARE LA DONNA DEGLI ALTRI

RICORDA: Dio ha creato l’uomo e la donna con la missione di suoi collaboratori per lo sviluppo della umanità, tramite il matrimonio. L’amore nel matrimonio deve essere: unico, indissolubile e fecondo.

LA CHIESA INSEGNA: «Secondo la tradizione cristiana e la dottrina della Chiesa e, come riconoscere anche la ragione retta, l’ordine morale della sessualità, comporta per la vita umana valori così alti che ogni violazione diretta di quest’ordine è oggettivamente colpa grave». (S. Congregazione della Dottrina della Fede 29-12-75)

SAN PAOLO INSEGNA: «La fornicazione e impurità di ogni specie… non siano neppure nominate in mezzo a voi… non parole disoneste, non buffonerie (barzellette) né discorsi licenziosi, tutte cose indecenti… perché, sappiate bene: nessun fornicatore, nessun impudico… che è quanto dire nessun idolatra, partecipa al Regno di Cristo e di Dio» (Ef. 5, 3-5).

RELAZIONI PREMATRIMONIALI

LA CHIESA INSEGNA: «Molti oggi rivendicano il diritto alla unione sessuale prima del matrimonio, almeno quando è accompagnato da una ferma volontà di sposarsi… Ciò soprattutto quando la celebrazione del matrimonio è impedita da circostanze esterne… o quando questa intima relazione sembra necessaria per conservare l’amore. Questa opinione è in contrasto con la dottrina cristiana, secondo la quale questo atto umano deve svolgersi esclusivamente nel quadro matrimoniale» (S. Cong. Fede, id)

GIOVANNI PAOLO II DICE: «Giovani, preparatevi per il matrimonio con la preghiera, con l’autodisciplina, il mutuo rispetto e la castità. Poiché il dono intero e genuino di sé stessi può avvenire solo nell’amore coniugale indissolubile, il matrimonio». (13-2-82)

ESAMINATI:
• Ritieni che il matrimonio è un sacramento vero, e che solo all’interno di questo è valida la donazione fisica?
• L’amicizia ed il fidanzamento sono finalizzati al conoscersi e all’amore, non però ad atti di intimita. • Hai pensato, desiderato o fatto esperienze proibite?

ADULTERIO DEL CUORE

CRISTO NEL VANGELO DICE: «Chiunque guarda una donna e la desidera ha già commesso adulterio con lei nel cuore» (Mt. 5, 28)

GIOVANNI PAOLO II DICE: «L’adulterio del cuore viene commesso non soltanto perché l’uomo guarda per desiderarla la donna che non è sua moglie; ma perché guarda così la donna. Anche se guardasse in questo modo la donna che è sua moglie, commetterebbe lo stesso adulterio del cuore… se la tratta come appagamento dell’istinto». (8-10-80)

ESAMINATI:
• L’amicizia ed il fidanzamento sono finalizzati al conoscersi e all’amore, non però ad atti di intimita. • Hai pensato, desiderato o fatto esperienze proibite?
• Hai volontariamente coltivato pensieri, desideri, sguardi impuri? Hai letto, prestato libri, fumetti, giornali, riviste, foto indecenti ecc.? Hai visto spettacoli televisivi o film osceni? Hai fatto discorsi o raccontato barzellette sporche? Coltivi amicizie con persone corrotte?

VITA CONIUGALE

GIOVANNI PAOLO II DICE: Gli sposi ci tengono davvero che i loro figli nascano da genitori puri? Poniamo dentro di noi il senso che il corpo umano è chiamato alla resurrezione e che dovremmo preoccuparci di mantenere la sua dignità? Sapremo renderci conto che la sessualità umana è la prova di una fiducia, addirittura inaudibile, dimostrata da Dio all’uomo e alla donna e ci adoperiamo noi a non deludere questa fiducia? Abbiamo presente che ogni uomo è una persona e che non è lecito ridurre l’altro a un ruolo di oggetto, che si può guardare con concupiscenza, o che viene semplicemente usato? I fidanzati costruiscono la loro futura unione matrimoniale, nel modo in cui questo va fatto: cioè, iniziando a costruire l’unione di spirito? Lavorano gli sposi sull’approfondimento della loro unione matrimoniale – nonostante tutta la fatica, ed anche le oggettive difficoltà, che la vita porta con sé, nonostante le varie deficienze di cui tutti e due sono portatori? Ricordano essi che al momento del loro matrimonio davanti all’altare il Cristo stesso si è impegnato ad essere sempre con loro, ad essere la loro luce e la loro forza? Ci tengono davvero gli sposi che questa presenza divina di Cristo colmi la loro vita matrimoniale e familiare? Davanti a Dio pongo queste domande a tutte le famiglie cattoliche, a tutti gli sposi, a tutti i genitori» (4-6-91)
«È intrinsecamente disonesta ogni azione che in previsione dell’atto coniugale o nel suo compimento o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si propone come fine o come mezzo di rendere impossibile la procreazione» (Enciclica “Familiaris consortio” 15-12-81)

ESAMINATI:
• Hai usato sistemi contro la vita?
• Sei stato fedele al matrimonio oppure hai commesso adulterio?

PECCATI CONTRO IL VI° E IX° IN GENERE

La Sacra Scrittura condanna ogni specie di abuso sessuale: in modo esplicito l’omosessualità. Cosi condanna pure gli atti impuri consumati con la propria persona. Si deve aggiungere che questi peccati contro la natura degradano la personalita di chi li compie.


7° / 10° COMANDAMENTO: NON RUBARE
NON DESIDERARE LA ROBA D’ALTRI

RICORDA: L’uomo ha il diritto e la facoltà di possedere e di disporre della proprietà come espressione della sua personalità e della autonomia personale.

SAN PAOLO INSEGNA: «Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno dei cieli?…. Non illudetevi… né ladri, né avari… entreranno nel regno di Dio» (1Cor. 6, 9).

DICE IL PAPA: «Il settimo Comandamento fa risalire il diritto della persona umana al possesso delle cose cose come beni. L’uomo infatti ha bisogno delle cose come mezzi per vivere. Per questo ha ricevuto dal Creatore il dominio sopra le cose: “soggiogate la terra” (Gen. 1,28) Ha pure il diritto di possederle al fine di trasformarle. Ma non dobbiamo dimenticare che “Cristo insegna che, al di sopra del livello dei beni che si possono e si devono dividere secondo la misura della giustizia, l’uomo è chiamato all’amore”» (5-9-91)

ESAMINATI:
• Hai rubato? Il valore era elevato? Hai restituito?
• Trattieni roba rubata? Hai imbrogliato nel vendere, nel comprare o nel lavorare? Hai riparato eventuali danni fatti al prossimo? Hai pagato i debiti? Hai dato la giusta paga ai dipendenti?
come beni.
• L’uomo infatti ha bisogno delle cose come mezzi per vivere. Per questo ha ricevuto dal Creatore il dominio sopra le cose: “soggiogate la terra” (Gen. 1,28) Ha pure il diritto di possederle al fine di trasformarle.
• Ma non dobbiamo dimenticare che “Cristo insegna che, al di sopra del livello dei beni che si possono e si devono dividere secondo la misura della giustizia, l’uomo è chiamato all’amore”» (5-9-91)
• Hai riparato eventuali danni fatti al prossimo? Hai pagato i debiti? Hai dato la giusta paga ai dipendenti? Hai invidiato o desiderato i beni degli altri? Sei geloso dei tuoi beni, sei avaro, tirchio?
• Ti rattristi del successo, dei buoni risultati, del benessere degli altri?


8° COMANDAMENTO: NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA

LA S. SCRITTURA DICE: Ama il prossimo. Nell’uomo è stampata l’immagine di Dio: Dio lo ha plasmato a sua somiglianza. Egli è l’autore della vita. L’uomo è destinato a vita divina ed eterna. Un solo uomo vale più di tutto il creato. Il cristianesimo è amore, è rispetto alla vita: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

DICE IL PAPA: “Non uccidere”, un fermo ed assoluto divieto che contemporaneamente afferma il diritto di ogni uomo alla vita: sin dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale. Questo diritto, in modo particolare, prende difesa di uomini innocenti ed indifesi… Il comandamento esorta a determinati atteggiamenti e comportamenti positivi… proteggi la vita, proteggi la salute e rispetta la dignità di ogni uomo… accogli un altro uomo, come dono di Dio – specialmente se e tuo proprio figlio… cerca di aiutare i tuoi prossimi”. (4-6-91)

ESAMINATI:
• Hai detto bugie? Hai violato il segreto promesso?
• Hai criticato senza motivo il prossimo? Hai accusato ingiustamente, falsamente qualcuno, cioè hai calunniato?
• Hai testimoniato il falso? La calunnia e la falsa testimonianza devono essere riparate per venir perdonate.

FONTE: ©Archivio Stellamatutina.eu; †Don Attilio Negrisolo

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