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Halloween: Festa dell’ignoranza e della superstizione

Siamo sentinelle del mattino, vigili, sveglie, attente (cfr. Is 21, 6-8) che sanno “alzare la voce” (cfr. Is 52,8) che “non taceranno mai” (cfr. Is 62,6) che “vigilano sulla casa d’Israele” (Ez 3,16) oppure siamo sentinelle un po’ sonnecchianti, oppure addirittura addormentate? Prima di partecipare ad una festa di Halloween, ti sei informato – come è doveroso – sulle sue origini, la sua natura, le sue implicazioni? Si tratta veramente – come dicono – solo di un modo innocuo di divertirsi, come se fosse solo “un’altro carnevale”, oppure c’è “altro”? 

All’interno del diritto all’informazione vogliamo informare sulle radici culturali, le implicazioni, il clima ambiguo e le sue finalità di questa festa “made in USA” che ha ormai colonizzato l’Italia.

PULCINELLA COME LE STREGHE?

Bisogna per forza divertirsi (sic!) con diavoli, fantasmi, streghe, pipistrelli, vampiri e tutta quella fiera dell’horror? Halloween è una festa pagana, a cui sono stati aggiunti elementi tratti dalla cultura esoterica, magica e stregonesca, il tutto mascherato ipocritamente ( e con studiata doppiezza) sotto la forma della festa, del divertimento, delle mangiate goderecce.

Bisogna sempre comunque discernere bene quando questa festa si limita solo ad essere un’occasione per mangiare la salsiccia, ballare e cantare come nelle sagre paesane e quando invece mira ad introdurre mentalità e/o implicazioni magico-esoteriche, che sono sempre pericolose.

La magia, infatti, o bianca o nera o rosa, ha sempre un implicazione spiritistica ed evocatoria. Diciamo “no” ad una festa pagana con implicazioni magico-occultistiche.

PRUDENZA CONTRO GLI INGANNI

Halloween non è di per sé un rito diabolico, ma è una “finestra” aperta, una porta d’ingresso per mentalità e influssi occulti nella vita delle persone; una “rete” gettata, una possibilità con cui si introducono occasioni che possono prestarsi ad implicazioni di tipo esoterico.

Esiste una strategia o tecnica furbesca – volutamente programmata – che consiste nel presentare questa festa cercando di non destare sospetti, con tatticismi e accorgimenti vari, per ingannare se fosse possibile anche coloro che hanno conservato un sano buon senso.

Questa tattica del “doppio gioco” viene dichiarata esplicitamente da una loro rivista uscita per l’occasione: “Se non ci sono Babbani (le persone di buon senso che si tengono lontani dalla magia) si indossano tutti i costumi che si vogliono e si praticano riti magici.

Se invece ci sono Babbani bisogna evitare costumi e pratiche che possano insospettire e limitare al massimo l’uso della magia” (cfr. Gazzetta dei Maghi e delle Streghe, Anno 1, n. 10, 2004 – Edizione straordinaria – HALLOWEEN – Magie e segreti della Notte più misteriosa, p. 3).

DON BENZI: “EVITATE HALLOWEEN”

Don Oreste Benzi, presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII dopo aver affermato che lo scopo principale di Halloween è la diffusione di una mentalità magico-demoniaca con cui vogliono sostituire la nostra cultura cristiana, denuncia la subdola strategia “Un sistema doppio ed ipocrita studiato diligentemente per apparire a prima vista banale ed innocuo. Il servizio antisette occulte della Comunità di don Benzi ha «rilevato una forte percentuale di persone avviate ed intrappolate dai poteri dell’occulto proprio attraverso questa festa. Il 16% delle persone avviate all’esoterismo sono state ingaggiate all’interno delle iniziative di Halloween che oltre alla speculazione commerciale, porta il grave pericolo di adescamento e reclutamento dei ragazzi e dei giovani nel mondo delle sette occulte».

La Comunità di Don Benzi chiede «a tutti i cattolici di non aderire in nessun modo a tale iniziativa» (La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/10/2005, p. 10).

Lo scopo di questa “festaccia” è di far familiarizzare l’opinione pubblica e di farle prendere dimestichezza con queste mentalità esoteriche e magiche, estranee e ostili alla cultura cristiana”.

RITI DI MASSA E FINESTRE APERTE

  Noi pensiamo che questi riti di massa, (non solo ad Halloween, ma anche altri, in altri modi e in altri campi) sono un tentativo di introduzione nell’opinione pubblica di un atteggiamento favorevole alla mentalità magico-esoterica. Quindi fanno da apri-pista per successive manipolazioni.

Halloween non è solo un tentativo di “colonizzazione” isolato. Essa è solo uno degli svariati modi con cui si tenta di introdurre questa mentalità esoterica, estranea ed ostile al cristianesimo, nella nostra cultura e nei nostri costumi. Per realizzare questa strategia vengono utilizzati più mezzi, come la letteratura, i films e persino pubblicazioni specializzate e riviste che si vendono ora, addirittura in edicola.

Si mira cioè, in vari modi, a creare un’atmosfera di simpatia intorno alla magia, a farla apparire buona, utile, addirittura… divertente, per spingere ad abbassare la guardia e la prevenzione naturale e giusta che l’opinione pubblica ha nei suoi riguardi.

Contemporaneamente, nella società, pullulano “santoni” e “sensitivi”. halloween però è solo una “rete gettata”: in questi riti di massa, infatti, si aprono delle “finestre”, si introducono delle occasioni , si “gettano reti” che possono preparare la strada a possibili intromissioni magiche.

Noi pensiamo che coloro che intendono diffondere questa mentalità magico-esoterica nell’opinione pubblica, procedano per gradi e per tentativi successivi.

Si comincia con lo scherzo , col romanzo fumettone che fa sognare, col film sul maghetto divertente e accattivante. Se si imbattono in un cristianesimo autentico, vigile, vigoroso, propositivo e testimoniante, si fermano e rimandano alla prossima occasione e modalità.

Se invece trovano un cristianesimo annacquato, secolarizzato, modernista, culturalmente fragile e compromesso, allora diffondono apertamente e in modo molto esteso, le loro forme “alternative” al cristianesimo e ben presto passano alla più grave tappa successiva. Giovanni Paolo II: “Oggi diverse forme di esoterismo dilagano anche presso alcuni credenti, privi del dovuto senso critico” (Fides et Ratio, n. 37).»

I DANNI DI UN CRISTIANESIMO MEDIOCRE

  Il vero problema, allora, non è tanto la forza di un paganesimo e di un secolarismo diffuso, ma consiste in quel cristianesimo annacquato e mediocre senza il quale non vedremmo tante brutture come Halloween, come il Natale consumistico, come la domenica ridotta al solo 10-15% dei cattolici, come il compromesso con gli stili di vita, di pensiero, di comportamento, che fanno a pugni con la “visione del mondo” cristiana.

L a vera malattia dunque è interna non esterna. È questo cristianesimo secolarizzato e modernista che ha prodotto e produce questi danni insieme ad altri danni più seri ed estesi.

HALLOWEEN, COLOSSALE BUSINESS

Halloween, per altro è diventata anche un colossale business economico, con un giro enorme di soldi che arricchisce speculatori e mestieranti.

“Telefono Blu stima in 120 milioni di euro la spesa per organizzare eventi pubblici e privati e un investimento di 150 milioni di euro per maschere e abbigliamento.

La Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) parla di un business di 260 milioni di euro” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/10/2005, p.10).

Questo colossale business ha trovato potenti alleati nella scuola, nella televisione, nelle riviste ecc.

Per tutti questi motivi messi insieme e per tutte le argomentazioni registrate in questo, diciamo “NO!” a questa festa dell’ignoranza e della superstizione. “Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma denunciatele apertamente” (Ef 5,11).

HALLOWEEN HA IMPLICAZIONI MAGICHE

Il 31 ottobre, è una data importante non solo nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. È uno dei quattro sabba delle streghe.

I primi tre segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo delle messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la “sconfitta” del sole, freddo, fame, morte. Halloween è una ricorrenza magica. Il mondo dell’occulto così lo definisce: “È il giorno più magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico, è la festa più importante dell’anno per i seguaci di satana”. [Abbiamo il rituale magico per la festa di Halloween, stampato, su carta intestata, da un centro di magia nel foggiano].

La festa cattolica di Tutti i Santi non ha niente a che vedere con Halloween.

Essa è stata instaurata da Papa Gregorio IV nell’anno 840. Originariamente si celebrava nel mese di maggio e non il 1° novembre. Fu nel 1048 che Odilo di Cluny decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto a Samhain.

SOSTITUZIONE DI FESTE CRISTIANE

  Una volta, dunque, le feste pagane venivano sostituite, negli stessi giorni da feste cristiane; oggi si assiste al tentativo contrario: in coincidenza con le feste cristiane di tutti i Santi e dei fedeli defunti, di cerca di diffondere nella cultura e nei costumi, una festa pagana estranea e ostile al clima e al contesto di preghiera della nostra fede.

Non era più giusto e rispettoso almeno spostare la data di questa festa di Halloween, non farla cioè coincidere con queste due significative feste cristiane?

Oggi le nuove “invasioni barbariche” non sono più operate da violenti vichinghi a cavallo con le spade in mano, ma sono operate imponendo – a vari livelli e in modo vario – stili di vita, visioni del mondo, abitudini, scelte culturali, criteri di giudizio, sistemi politici ideologici, compromessi con prassi e mentalità esoteriche-magiche, che mirano a liquidare e sostituire la cultura cristiana e le sue radici.

Le nuove “colonizzazioni selvagge” non riguardano i territori geografici, ma le coscienze, le intelligenze, i costumi di vita, le culture, le tradizioni, le religioni.

La negazione delle radici cristiane non viene però da una sola parte, non è operata in un solo campo e da un unico soggetto, ma è operata da mani diverse, in settori diversi, con modalità diverse e colpendo, di volta in volta, ambiti diversi, utilizzando “ruspe” diverse.

PERCHÈ LA NOTTE DEL 31 OTTOBRE?

  Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows Eve” che letteralmente significa vigilia d’Ognissanti.

Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti i quali celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, il principe della morte, che veniva ringraziato per i raccolti estivi. Si trattava del capodanno celtico.

È evidente l’origine pagana della festa. Samhain, (pronunciato sow-in), deriverebbe da “samhhhuinn” e significherebbe “summer’s End”, la fine dell’estate e l’inizio della stagione invernale. Il momento in cui la natura inizia il suo riposo e preparava così la sua rinascita.

Da qui il collegamento di Samhain con la festa dei defunti. Samain è anche il nome gaelico del mese che corrispondeva suppergiù a novembre. il giorno di Samhain segnava dunque l’inizio della metà invernale dell’anno, e fu chiamato per questo il giorno “in mezzo agli anni” che veniva considerato un momento magico: le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliavano tanto da permettere a questi ultimi di tornare sulla terra e comunicare con i vivi.

Col passare del tempo, incredibilmente, questi spiriti assunsero un connotato diabolico e malvagio.

Fu così che, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe, pipistrelli, gatti neri, streghe, fantasmi, ecc. questi simboli hanno poco a che vedere con la iniziale e celtica vigilia di Samhain.

LA LEGGENDA IRLANDESE

  Jack, un fabbro malvagio, perverso e tirchio, una notte d’Ognissanti, dopo l’ennesima bevuta viene colto da un attacco mortale di cirrosi epatica.

Il diavolo nel reclamare la sua anima viene raggirato da Jack (sic! ) e si trova costretto ad esaudire alcuni suoi desideri, tra i quali di lasciarlo in vita, giungendo al patto con cui rinunciava all’anima del reprobo.

Jack, ignaro dell’effetto della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto nemmeno all’inferno a causa del patto con il diavolo.

A modo di rito il poveraccio intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante, a luogo della dannazione eterna.

Con questa lanterna, Jack, fantasma, torna nel mondo dei vivi. Gli irlandesi, emigrarono in America verso il 1850 e qui le rape vennero sostituite con le zucche che divennero le Jack o’lantern, utilizzate la notte d’Ognissanti: si pensava così di tenere lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa.

I bambini oggi si travestono e fanno visita alle famiglie guidati dalla lanterna zucca e ottengono dolci in cambio della loro “benevolenza”.

“Trick or treat” è l’usanza del “dolcetto o scherzetto”. “Trick or treat” letteralmente significa: “trucco o divertimento”, “stratagemma o piacere”, ma il significato originale è: “maledizione o sacrificio”, perché una setta segreta celtica andava reclamando offerte al loro “dio” e se non le avevano proferivano delle maledizioni di morte sulla casa.

Questa festa, affermatasi e diffusa negli U.S.A., è stata importata dagli Stati Uniti in Europa e quindi in Italia.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

1) È solo ridicolo pensare che ci siano degli spiriti dei morti che tentano di tornare a casa! Dopo la morte, col giudizio particolare, l’anima di ogni uomo va in Paradiso, oppure in Purgatorio o all’Inferno, comunque è nelle mani di Dio: l’anima non può fare passeggiate o scampagnate indebite!
2) Quando uno muore, il Giudizio si compie davanti a Dio e non davanti al diavolo. Inoltre il diavolo non ha il potere di far tornare in vita una persona dopo che è morta: questo potere compete solo a Dio.
3) Se si fa un patto con il diavolo – a differenza di quanto raccontato – l’Inferno accoglie a braccia aperte il contraente.
4) La “storiellina” sviluppa e accredita credenze e pratiche magiche: chiedere al diavolo l’esaudimento dei propri desideri, fare un patto col diavolo, ecc.
5) È veramente ridicolo pensare di tenere lontano questi presunti spiriti dei morti, o di spaventare o scacciare fantasmi, solo con delle lanterne. È superstizioso, pensare di allontanare realtà spirituali, soprannaturali, solo con una zucca, solo con mezzi naturali!!
6) È sconcertante l’atteggiamento negativo verso la morte e verso i defunti che questa “festaccia” induce, come se i morti fossero solo qualcosa di ostile da cui difendersi. Per i defunti si va al cimitero a pregare, si fanno offrire Messe, comunque vanno pensati e accostati con affetto e familiarità, non certo con tremore e diffidenza. Il culto e l’affetto per i morti è segno di civiltà e scaturisce dall’amore. Questa festa di Halloween getta sicuramente un’ombra blasfema sulla festa di tutti i Santi, lasciando strascichi anche nel giorno dei defunti.

UN APPELLO

Il nostro è solo un invito: a ognuno ascolta le ragioni, valuta e poi decide in coscienza. Noi non riteniamo di poter né di dover costringere nessuno, anzi vogliamo chi aderisce al nostro invito lo faccia con gioia, liberamente, con convinzione e determinazione.
Genitori, stiamo attenti a permettere che i nostri ragazzi si abituino, o ancor peggio, si educhino all’occulto.

Insegnanti, informiamoci sulla verità nascoste dietro questo rito di massa. Potremmo trasmettere ai giovani – a nostra e a loro insaputa – monete false e deleterie aperture a mentalità magico-esoteriche. L’anno scorso “alcuni genitori del sesto circolo elementare di Manfredonia, in via Seminario, hanno protestato senza mezzi termini contro l’ostinazione con alcuni insegnanti continuano, in occasione della festa di Ognissanti e dei defunti, a celebrare “la festa di Halloween”.

Diversi insegnanti continuano a insistere con il proporre in orari scolastici questo “pseudo rito” importato dagli U.S.A.

A parte la speculazione commerciale, questa festa non è assolutamente compresa nei programmi scolastici nei quali invece è stabilito di promuovere i valori della tradizione locale attorno ai quali la comunità si riconosce.

Incede di insegnare vere tradizioni “alcuni insegnanti si arrabattano assurdamente promuovendo tale consumistico rito di Halloween. Invece di formare la cultura dei piccoli con notizie pedagogicamente valide, li imbambolano con fandonie improvvisate” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 30/10/2005, p. 8).

Commercianti e venditori, abbiamo il coraggio di dire “NO” a promuovere articoli che, dietro l’apparenza della maschera, diffondono e creano mentalità esoterica.

Molti oggetti venduti tra i prodotti di consumo sono amuleti o loro riproduzioni, usati nelle pratiche di stregoneria. Non dimentichiamo che le disastrose conseguenze dell’inalazione magica non sono immediate, ma si manifestano a distanza di anni in depressioni, crisi e violenze. S’impone un’irremovibile presa di posizione riguardo tutto ciò che ci viene propinato da Halloween, e dalla mentalità magica in generale.

Le parole che proclamiamo, i gesti che facciamo, la mentalità che seguiamo e i simboli che poniamo, non sono realtà neutre o prive di significato, ma costruiscono, richiamano ed evocano un mondo e una mentalità, e introducono nella realtà culturale che rappresentano.

UNA TESTIMONIANZA IN PRIMA PERSONA

In un liceo di F. l’insegnante di religione ha parlato a lungo di questa festa delle sue implicazioni, del suo significato, delle sue origini pagane, delle sue implicazioni magiche, esoteriche, stregonesche, ecc.

Durante il dialogo con i ragazzi, due ragazze hanno chiesto la parola per testimoniare che tutto quanto riportato in questa documentazione risponde a verità.

L’anno precedente hanno partecipato ad una di queste feste di Halloween, pensando che si trattasse solo di un pò di divertimento con punte di macabro, ma alla fine della festa alcuni ragazzi hanno chiesto loro di partecipare ad una seduta spiritica.

FONTE: Don G. Fichera

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