Home / Santa Sede / Indulgenze / Il tesoro spirituale dell’Indulgenza

Il tesoro spirituale dell’Indulgenza

stellamatutina-santa-sedeQuando il sacerdote assolve il mio peccato, è Cristo, in realtà, che mi assolve. Anche se la colpa viene rimessa, cancellata, dimenticata da Dio, la conseguenza del mio peccato rimane, come una ferita: questa conseguenza si chiama “pena temporale”.

Occorre curare questa ferita, con il balsamo dell’indulgenza… Questa “cura” possiamo farla durante la nostra vita e in Purgatorio, dopo la nostra morte.

La Chiesa raccomanda l’uso delle indulgenze. Giovanni Paolo II ha definito le indulgenze “una comprensiva tessera di autentica cattolicità”.

La tradizione le ha trasmesse come bene prezioso.  Consigliarne l’uso non significa sminuire il valore della Santa Messa e dei Sacramenti, in particolare della Riconciliazione (o Confessione), né dei Sacramentali, né delle opere buone, di penitenza e di carità. Non posso infatti parlare di indulgenza senza una sincera conversione da parte mia.

Questo evidenzia che l’indulgenza è strettamente collegata ai Sacramenti che ricevo e, spiega anche perché non posso applicarla ad altri che sono ancora in vita, ma solo a me stesso o ai defunti come suffragio.

Esistono due tipi di indulgenza: plenaria e parziale. La prima cancella la ferita lasciata dal mio peccato, cioè mi libera totalmente dalla pena temporale, la seconda lo fa solo in parte. L’indulgenza parziale non stabilisce, come si usava nel passato, la quantità di giorni, mesi o anni che mi vengono “condonati”. Posso ricevere l’indulgenza parziale più volte durante il giorno, mentre la plenaria una volta sola.

C’è da ricordare che il fedele in pericolo di vita, in assenza di un sacerdote che gli amministri i Sacramenti (Confessione, Comunione e Unzione degli Infermi) ottiene comunque l’ Indulgenza Plenaria, purché sia debitamente disposto e abbia recitato abitualmente qualche preghiera durante la sua vita. Per l’acquisto di questa indulgenza è raccomandabile l’uso del Crocifisso o della Croce.

Le preghiere recitate abitualmente durante la sua vita suppliscono in questo caso le condizioni necessarie richieste per l’acquisto dell’Indulgenza Plenaria. Questa indulgenza può essere acquistata dal fedele anche se, nello stesso giorno, ha già acquistato un’altra Indulgenza Plenaria.

FONTE: SACRA PENITENZIERIA APOSTOLICA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *