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Miracolo. L’irruzione del soprannaturale nella storia

coverMIRACOLI. L’IRRUZIONE DEL SOPRANNATURALE NELLA STORIA
FRANCESCO AGNOLI, GIULIA TANEL

LA FONTANA DI SILOE, TORINO 2013, PP. 144,€ 14,00

Tredici anni fa Vittorio Messori dedicò un ponderoso saggio a quello che definiva – paradossalmente – come l’unico miracolo scientificamente riconosciuto della storia.
Si trattava di un caso avvenuto nel Seicento ad un tal Miguel Juan Pellicer: gli era stata amputata una gamba, per evitare il diffondersi della cancrena. Eppure, benché monco, l’arto gli “rispuntò”. Molti furono i testimoni che per anni avevano visto lo storpio elemosinare presso la Cattedrale di Saragozza, alcuni medici lo curavano a cadenze regolari per evitare ulteriori infezioni.

Naturalmente, è possibile definire quanto avvenuto a Miguel Juan Pellicer come l”’unico” miracolo, solo perché, di fronte ad esso, non è possibile parlare di casualità. Se si possono cercare spiegazioni scientifiche – Quantunque incongrue – ad un cancro che scompare in tempi brevissimi e senza bisogno di cure, se ci si può arrampicare sui vetri per spiegare lo scioglimento del sangue di San Gennaro o l’immagine della Sin done, se si possono fare illazioni sulle stimmate di Padre Pio, sostenendo che il Santo se le producesse da sé, non si può giustificare che una gamba tagliata rispunti, senza pensare ad un intervento divino.

Ma moltissimi altri sono in realtà i miracoli, cui ancor oggi possiamo assistere: non si tratta esclusivamente di guarigioni miracolose, ma anche di ulteriori eventi come le apparizioni mariane, le stimmate di Padre Pio, le profezie di Fatima, le immagini “acheropite”, cioè non dipinte da mano umana, come la Sindone o la Tilma della Vergine di Guadalupe, i miracoli eucaristici. Si tratta di eventi ai quali la scienza ha cercato di dare una risposta puramente razionale, ma che non è riuscita a spiegare alla sola luce di una concatenazione di fenomeni naturali. Il mondo precristiano – o parte di esso -affidava alla volontà degli dei la spiegazione di fenomeni naturali (l’ira di Zeus spiegava i suoi fulmini, quella di Efesto i terremoti, quella di Poseidone le tempeste marine, etc,); invece, per la civiltà cristiana l’intervento divino riguarda solo la sfera del soprannaturale, non del naturale: non è un caso che la maggior parte degli scienziati (da Galileo – con buona pace di chi ne vorrebbe fare un simbolo della lotta al preteso oscurantismo ecclesiale – a Guglielmo Marconi) sia stata credente e profondamente religiosa.

Agnoli e la Tanel ripercorrono la storia dei principali eventi miracolosi (Sindone, Tilma di Guadalupe, Lourdes, Fatima), per poi concludere ricostruendo una conferenza dello scienziato Ampère (quello che da il nome all’unità di misura della corrente elettrica), il quale, da cattolico convinto e praticante qual era, affrontò nel 1804 il compito di spiegare il cattolicesimo alla luce della storia. La storia ci fa notare come il Cristianesimo sia riuscito a resistere a due millenni di attacchi, di persecuzioni pressoché ininterrotte (e Quelle di Nerone e Diocleziano non furono più dure di quelle di Stalin e Mao; e quelle islamiche dell’epoca di Lepanto non più crudeli di Quelle che si consumano ai nostri giorni in silenzio sconcertante, quasi infastidito). Due millenni di attacchi non si superano senza un aiuto superiore. E poi, un caso come quello della pastorella Jeanne del villaggio di Domrémy, che cambia la storia del proprio Paese, la Francia, passata alla storia come “Giovanna d’Arco”, è forse razionalmente giustificabile? Non va ben oltre la comprensione umana? Non è un miracolo, come la trasformazione di un’ostia di farina in carne, evento avvenuto a Lanciano ed ancora visibile? O è un “caso” che il sangue di vari miracoli eucaristici abbia lo stesso gruppo sanguigno della Sindone e del sudario di Orvieto?

Eppure – ricorda nella sua interessante postfazione il neurochirurgo Massimo Gandalfini, perito nelle cause dei santi – gli stessi miracoli di Gesù non convincevano i suoi contemporanei (Luca 7,22) … c’è allora tanto da stupirsi che non convincano oggi?!

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