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Stella matutina, ora pro nobis

stellamatutina-litanie-lauretane-padre-alessandro-apollonioStella del mattino, prega per noi! La stella che brilla ai piedi della Madonna di Fatima vuole indicare che la Vergine è la Stella del mattino, prefigurata nell’Antico Testamento dalla Regina Ester il cui nome, in ebraico, significa stella.

Un’altra stella che prefigura la Vergine Maria, è quella dell’oracolo antico testamentario di Balaam: «Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele» (Nm 24,17). La stella è la Vergine Madre, lo scettro è Cristo Re, suo Figlio. L’interpretazione mariologica di questa stella è confermata dalla più antica rappresentazione pittorica di Maria, conservata a Roma nelle catacombe di Priscilla e risalente al II secolo. In essa la Vergine è raffigurata come una Regina Madre, seduta sul trono, con il figlio sulle ginocchia e a lato il Profeta che indica con la mano una stella che brilla sul capo di Maria. Anche san Bonaventura concorda con questa interpretazione mariologica della stella profetizzata da Balaam:

«La Beata Vergine è la stella superiore che ci conduce a Cristo; di Lei parla il Libro dei Numeri, dove dice: “Una stella spunta da Giacobbe…”. La Vergine Maria è detta stella per la sua virtù stabile e indefettibile»67.

Dio è Luce spirituale e la Vergine è una Stella spirituale perché, totalmente trasfigurata da quella Luce, la riflette sulle nostre menti e, attraverso di esse, sul mondo.

Sant’Agostino vede la luce di Maria soprattutto nel mistero del suo parto divino e verginale. È tanto grande il mistero di quel parto, che la mente umana ne rimane abbagliata:

«Tra quella gente che era simile alla notte, notte non fu la Vergine Maria, che anzi fu la Stella della notte; perciò ad indicare il suo parto fu una stella la quale condusse la remota notte, ossia i Magi dell’Oriente, ad adorare la Luce; e così anche per questi si adempì il detto che dalle tenebre splendesse la luce»68.

La Stella del mattino è l’oggetto naturale più luminoso nel cielo notturno di luna nuova. Gli astronomi precisano che non si tratta precisamente di una stella che brilla di luce propria, ma di un pianeta, chiamato Venere, il quale raggiunge la sua massima lucentezza poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto. Per questa ragione la “Stella del mattino” è spesso chiamata “Lucifero”, ossia portatrice della luce, oppure “Vespero”, che sarebbe la “Stella della sera”.

L’analogia con la Vergine è evidente: come la luce della Stella del mattino brilla più di tutte le stelle nel cielo notturno, ad indicare l’imminente arrivo del sole, così la santità singolare della Madonna appare per prima, a squarciare le tenebre del mondo peccatore, ad indicare l’arrivo di Cristo, il Sole di giustizia. Come “Vespero” è la stella più luminosa che rimane dopo il tramonto del sole, così la Vergine è rimasta anche dopo l’Ascensione di Cristo con la Chiesa nascente, a rischiarla con la sua incomparabile santità.

Maria è detta anche la Stella del Mare, ossia quella stella alla quale guardano i naviganti per orientare la loro rotta in mezzo all’oceano procelloso verso il porto sospirato. Chi non guarda a Maria per orientarsi nelle scelte della vita, sbaglia la strada e non arriva a Cristo Salvatore. Così san Bernardo di Chiaravalle (†1153) esorta il cristiano d’ogni tempo a cercare in Maria il soccorso nelle più varie tribolazioni del pellegrinaggio terreno, ed esclama: «Guarda la stella, invoca Maria!»69. Una delle antifone mariane più amate dal popolo cristiano si intitola proprio Ave Maris Stella, Ave Stella del Mare, che poi continua: «Nobile Madre di Dio, Vergine sempre Maria, Porta felice del Cielo».

Affidiamoci dunque, alla luce di questa Stella meravigliosa, Maria, che brilla nel cielo della nostra fede oscura e preghiamola con i monaci di Cluny:

«Sorgi, astro del mattino, aurora nascente, diffondi l’argenteo scintillio del tuo fulgore, che nessuna stella del cielo al di fuori del sole, ti vince in bellezza e dolcissimo chiarore»70.

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67. San Bonaventura, Sermone I sull’Epifania del Signore.
68. Sant’Agostino, Sermone 223-D, 2.
69. San Bernardo di Chiaravalle, Omelie in lode alla Vergine Madre, 2,17.
70. Messale del 1523.

FONTE: Padre Alessandro M. Apollonio; LE LITANIE LAURETANE. PREGHIERA MARIANA, PREGHIERA DELLA CHIESA;  © 2013,  CasaMarianaEditrice

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