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I Testimoni di Geova e la Chiesa

Se c’è un’istituzione verso la quale i Testimoni manifestano senza ritegno la loro ostilità, fino all’insulto e alla calunnia, questa è la Chiesa.

La Chiesa è da essi identificata (chissà poi perché?) con l’antica Babilonia, contro la quale i profeti scagliarono imprecazioni e minacce per i peccati che in essa si commettevano (La verità, ecc., op. cit, pagine 131-136).

Quindi la Chiesa si merita il titolo di “prostituta” e di “adultera spirituale” (pag. 133); essa è l’erede delle “dottrine e delle pratiche babiloniche” (pag. 134) ed è perciò urgente abbandonarla se ci si vuole salvare: “Uscite di mezzo a loro e separatevi… cessate di toccare la cosa impura” (pag. 135) (Questo invito fu rivolto da San Paolo [2 Cor. 6,17] ai cristiani di Corinto, manco a dirlo, proprio perché restassero fedeli alla Chiesa e abbandonassero i vizi dei pagani. Il testo biblico significa cioè tutto il contrario di quanto pretendono i Testimoni di Geova!).

Lasciare la Chiesa, dunque; ma per andar dove? È chiaro: dai Testimoni di Geova!
“Soffermatevi e chiedetevi: quale gruppo è massimamente conosciuto perché proclama il nome di Dio come lo proclamò Gesù? (pag. 127)… In base all’evidenza non esitiamo a dire che sono i cristiani Testimoni di Geova” (pag. 130).
Davanti a queste allucinanti affermazioni, vero invito all’apostasia, non ci resta che ricordare quanto la Bibbia insegna:

GESÙ CRISTO È IL CAPO UNICO ED ETERNO DEL SUO CORPO MISTICO CHE È LA CHIESA. 
Dal Nuovo Testamento risulta infatti che Gesù ha voluto associare a sé, come in un unico organismo vivente, i suoi fedeli. La similitudine della “vite e dei tralci” (Gv. 15, 1-11) ne è una chiara rivelazione. In tale rapporto con i suoi discepoli, Cristo resta tuttavia la “vite”, cioè la sorgente della linfa vitale che fluisce nei “tralci”.
San Paolo ha fatto eco a questa rivelazione adducendo la similitudine del corpo umano: “Egli (Cristo) è il capo del corpo (ossia) della Chiesa” (Col. 1,18; vedi anche Ef. 5,23). Chiesa (in greco “Ekklesìa”) significa appunto “raccolta” dei fedeli con Cristo, dei quali Egli è il capo. Perciò la Chiesa è detta “Corpo Mistico” di Cristo.
MA DAI VANGELI RISULTA ANCHE CHE GESÙ per unire al suo Corpo Mistico gli uomini di tutti i tempi, fino alla fine del mondo, HA DATO ALLA SUA CHIESA UNA COSTITUZIONE GERARCHICA.

Infatti:

– Gesù diede agli Apostoli il mandato di continuare la sua missione: “Come il Padre ha mandato me, così io mando voi” (Gv. 20,21). Il parallelismo è perfetto e i poteri che loro conferisce sono i “suoi” poteri divini. Infatti prosegue: “…a chi rimetterete i peccati saranno rimessi…” (Gv. 20, 23).

– Gesù diede a Pietro il primato sugli altri apostoli, facendolo Capo della Chiesa tutta.
Glielo promise quando gli disse: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt. 16, 17-19); e glielo conferì quando gli disse: “Pasci i miei agnelli… pasci le mie pecorelle” (Gv. 21, 15-17).

– Gesù volle che a Pietro e agli Apostoli succedessero il Papa ed i Vescovi: diversamente la “sua” missione non avrebbe potuto continuare “fino alla fine del mondo” (Mt. 28,20).
Gli Apostoli, seguendo questa volontà di Gesù, trasmisero i loro poteri ad altri, per esempio Paolo a Timoteo e a Tito (1 Tim. 5,22; 2 Tim. 4,2-5; Tit. 1,5; 2,1).

Tale prassi della Chiesa primitiva ci è testimoniata dagli antichissimi scrittori ecclesiastici del I e II secolo, come Clemente Romano (Cor. 44,1-2) e Ignazio d’Antiochia (Sm. 8,1-2; 9,1).

Perciò ci chiediamo: come è possibile ignorare tutto ciò?

La storia dimostra che LA CONTINUITÀ APOSTOLICA C’È SOLO NELLA CHIESA CATTOLICA che è nata da Cristo ed ha proseguito ininterrottamente con gli Apostoli e con i loro successori, fino ai nostri giorni (Oltre ai documenti già ricordati, l’origine apostolica della Chiesa Cattolica è testimoniata dalla ininterrotta successione apostolica dei Vescovi di Roma, dei quali S. Ireneo ci dà la più antica lista, incominciando da San Pietro [Adv. haer. III, 3ss.]).

Ma i Testimoni di Geova quando sono nati? Nel 1876, dalla mente di Russel!

Come possono dire di essere loro il vero “gruppo che proclama il nome di Dio come lo proclamò Gesù Cristo”? (La verità, ecc. op. cit., pag. 130).

Alla stessa stregua chiunque può dichiararsi “ispirato” da Dio e inventare, abusando della Bibbia, una “nuova religione”!

Fonte: culturacattolica.it

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