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14° giorno: La Madre degli “smarriti”

 La Madre divina che smarrisce il suo Figlio divino a Gerusalemme per tre giorni non può essere forse il modello di tutte le mamme che, soprattutto oggi, smarriscono i loro figli in questo povero mondo, teatro di tante miserie e rovine nelle famiglie che si frantumano con le separazioni fra i coniugi e con le separazioni dei figli dalla famiglia?

Nel mondo in cui viviamo, tutte le mamme e anche i papà dovrebbero oggi guardare alla Madonna e a san Giuseppe durante quei tre giorni di angoscia per l’assenza di Gesù da essi smarrito inconsapevolmente e inspiegabilmente, e rimasto per tre giorni da solo nella città di Gerusalemme.

Chi non conosce oggi le masse senza numero della gioventù smarrita nei paradisi artificiali di questo povero mondo così lontano da Dio e contro Dio? Sesso e droga, alcool e gioco, denaro e divertimento, discoteche e stadii, moda indecente e pornografia, musica rock e turpiloquio, prostituzione e omosessualità, satanismo e messaggi subliminali…, che cosa non ci tocca sapere e vedere, oggi, dello sfacelo e della corruzione di tanti figli e figlie?… Oggi si arriva anche a parlare di circa 700-800 milioni di giovani che nel mondo sono a rischio ben facile di sesso, di droga, di AIDS. E quali non sono, ai nostri giorni, infatti, i drammi di tanti genitori distrutti o disperati, di tante loro lacrime cocentissime versate sugli smarrimenti dei figli insensibili ad ogni loro sofferenza paternae materna?

Difficilissimo è il compito di ritrovare questi figli smarriti per riportarli nelle loro famiglie.

Ma non si può rinunciare a questo compito difficilissimo da parte dei genitori. San Giuseppe e la Madonna non hanno perso tempo, infatti, non hanno frapposto indugio, appena accortisi che Gesù era rimasto da solo a Gerusalemme. Sebbene già stanchissimi per una giornata di cammino già fatto sulla via di ritorno a Nazareth, essi si sono messi subito di nuovo in cammino per andare alla ricerca di Gesù nella Città santa. Affanno e stanchezza, speranza e timore, ansia e sollecitudine li hanno spinti e sostenuti nell’ingrato compito della faticosa ricerca, fino al ritrovamento di Gesù. Ma non è forse questo il dovere primario dei genitori nei riguardi del figlio “smarrito”, intossicato dalla droga o dal sesso, dall’alcool o dal gioco, dal denaro o dal divertimento?…

Dove e come ritrovarlo, tuttavia, questo figlio “smarrito”, nel caos e nella corruzione di questo mondo? Né lo Stato, né la scuola, né la famiglia sono in grado di operare efficacemente per la salvezza di tanti giovani “smarriti”. Soltanto la Chiesa, con i suoi Sacramenti, è la Madre provvida, sempre pronta a intervenire e a offrire i mezzi della divina grazia che possono far ritrovare agli “smarriti” la via della salvezza nel tempo, in vista dell’eternità, liberandoli dalle miserande schiavitù del vizio e della corruzione.

Nella vita di san Luigi Orione, leggiamo che Sua Santità Pio X, nel marzo 1908, lo convocò a Roma e gli disse: «Preparati, che ti mando in Patagonia, fuori Porta San Giovanni; vi è tutto da fare, è come una terra di missione; là non vi è una Chiesa».

San Luigi si mise subito all’opera: qualche giorno dopo si prese in affitto una stalla, una scuderia di cavalli, e poté aprire la Cappella. Quella zona era davvero una terra di missione! Accozzaglie di famiglie, figli sbandati, povertà squallida e deprimente, sporcizia morale e fisica… La Cappella era senza una Croce al di fuori, ma all’interno era tutta ripulita, con una bella Madonna Addolorata all’ingresso.

Sull’altare c’era il Crocifisso. In quell’ambiente, a quasi duemila anni dalla nascita di Cristo e proprio nella Roma papale, si sentiva finalmente parlare di Dio… Soprattutto le mamme accorrevano nella scuderia diventata Cappella, baciavano a non finire l’Addolorata che stringeva tra le braccia suo Figlio, deposto dalla croce: le mamme si riconoscevano in quella Madre, così simile a loro nella sofferenza per i figli sbandati.

Tuttavia, bisogna tutti operare con impegno generoso per scuotere e ritrarre dallo “smarrimento” tanti giovani, in questa società impazzita dietro l’edonismo più degradante e il consumismo tutto fango-fango, a cui si sacrifica ogni valore anche più prezioso, riducendosi ad essere davvero «posti interamente sotto il maligno», come dice san Giovanni evangelista (1Gv 5,19), e asserviti al «dio di questo mondo», come dice san Paolo (2Cor 4,4).

La Madonna, l’Addolorata, non trascura nessuno dei figli “smarriti”. Con il suo esempio, in occasione della ricerca affannosa di Gesù rimasto a Gerusalemme, la Madonna si presenta a noi davvero come la Madre in pena per i suoi figli “smarriti”, la Madre in cerca dei suoi figli “smarriti”, la Madre di tutti gli “smarriti” da recuperare e salvare con una premura materna che non ha limiti…

San Gabriele dell’Addolorata, il giovane che stava rischiando di “smarrire” nel mondo la sua vocazione religiosa, fu richiamato dalla Madonna con i richiami intimi, durante una processione con l’immagine della Madre divina: «Il mondo non è per te… Il mondo non è per te… Il convento ti aspetta… ». Il giovane ascoltò la voce della Madonna, si lasciò illuminare da Essa, decise di corrispondere a quella chiamata, lasciando ogni cosa, entrando nel convento dei Passionisti, dove ebbe il nome di fra Gabriele dell’Addolorata e diventò un giovane Santo tanto ammirabile quanto amabile!

Quanto spesso, san Gabriele dell’Addolorata, nelle sue lettere raccomanda, appunto, di ricorrere alla Madonna Addolorata per ottenere la conversione e la salvezza di tanti giovani che debbono essere ritratti dalle vie del male e portati sulle vie del bene e della salvezza! A Lei, proprio a Lei, alla Madre Addolorata degli “smarriti”, dobbiamo ricorrere, a Lei affidarci, in Lei confidare.

PREGHIERA CONSIGLIATA: Corona dei Sette dolori della Beata Vergine Maria

FONTE: Settembre, Mese dell’Addolorata, P.Stefano M. Manelli, 22 agosto 2013, © Casa Mariana Editrice.
(La traduzione, l’adattamento totale o parziale, la riproduzione con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm, i film, le fotocopie) nonché la memorizzazione elettronica, sono riservati per tutti i paesi.)

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Commenti

  1. Bellisimo articolo. Che l’Immacolata protegga e guidi le famiglie!!!

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