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I precetti della Chiesa

Nozioni catechistiche messe sotto forma di domanda e risposta per far comprendere con semplicità le Verità della Fede Cattolica.

1. Che cosa sono i precetti generali della Chiesa?
I precetti generali della Chiesa sono leggi con le quali essa, applicando i comandamenti di Dio, prescrive ai fedeli alcuni atti di religione e determinate astinenze.

2. Come ha la Chiesa autorità di far leggi e precetti?
La Chiesa ha autorità di far leggi e precetti, perché l’ha ricevuta nella persona degli Apostoli da Gesù Cristo, l’Uomo-Dio; e perciò chi disubbidisce alla Chiesa, disubbidisce a Dio medesimo.

3. Nella Chiesa chi può far leggi e precetti?
Nella Chiesa possono far leggi e precetti il Papa e i Vescovi come successori degli Apostoli, ai quali Gesù Cristo disse: « Chi ascolta voi, ascolta me; e chi disprezza voi, disprezza me”*
* Luc., X, 16.

PRIMO PRECETTO 
1. Che ci ordina il primo precetto « udir la Messa la domenica e le altre feste comandate » ?
Il primo precetto udir la Messa la domenica e le altre feste comandate ci ordina di assistere devotamente in tali giorni alla santa Messa.

2. Chi non ascolta la Messa nei giorni di precetto, fa peccato grave?
Chi, senza vero impedimento, non ascolta la Messa nei giorni di precetto, e chi non dà modo a’ suoi dipendenti di ascoltarla, fa peccato grave e non adempie il comandamento divino di santificare le feste.

SECONDO PRECETTO. 
1. Che ci proibisce il secondo precetto con le parole « non mangiar carne nel venerdì e negli altri giorni proibiti » ?
Il secondo precetto con le parole non mangiar carne nel venerdì e negli altri giorni proibiti ci proibisce di mangiar carne nel venerdì (giorno della Passione e Morte di Gesù, Cristo) e in alcuni giorni digiuno *.
* VediAppend. II in fine.

2. Che cosa ordina il secondo precetto con le parole « digiunare nei giorni prescritti » ?
Il secondo precetto con le parole digiunare nei giorni prescritti ordina di osservare il digiuno ecclesiastico nella Quaresima, in alcuni giorni dell’Avvento, nelle quattro Tempora e in alcune vigilie.

3. A che obbliga il digiuno ecclesiastico?
Il digiuno ecclesiastico obbliga all’astinenza da determinati cibi, e da altri pasti oltre il pranzo: è consentita però una seconda refezione leggera.

4. Chi è obbligato al digiuno ecclesiastico?
Al digiuno ecclesiastico è obbligato ogni fedele dai ventun anni compiuti ai sessanta, se non ne sia scusato per infermità, per lavori gravosi o per altra giusta ragione.

5. Perché la Chiesa c’impone astinenze e digiuni?
La Chiesa c’impone in conformità dell’esempio e della dottrina di Gesù Cristo, astinenze e digiuni, per penitenza dei peccati, per mortificazione della gola e delle passioni, e per altre necessità particolari.

TERZO PRECETTO 
1. Che ci ordina. il terzo precetto « confessarsi almeno una volta l’anno e comunicarsi almeno a Pasqua»?
Il terzo precetto confessarsi almeno una volta l’anno e comunicarsi almeno a Pasqua ci ordina di accostarci alla Penitenza almeno una volta l’anno, e all’Eucaristia almeno nel tempo di Pasqua.

2. Perché la Chiesa, imponendo di confessarci e comunicarci una volta l’anno, aggiunge la parola « almeno » ?
La Chiesa, imponendo di confessarci e comunicarci una volta l’anno, aggiunge la parola almeno per ricordarci l’utilità, anzi il bisogno di ricevere spesso, come è, suo desiderio, questi sacramenti.

QUARTO PRECETTO. 
1. Che ci ordina il quarto precetto «sovvenire alle necessità della Chiesa, contribuendo secondo le leggi o le usanze» ?
Il quarto precetto sovvenire alle necessità della Chiesa, contribuendo secondo le leggi o le usanze ci ordina di fare le offerte stabilite dall’autorità o dall’ uso, per il conveniente esercizio del culto e per l’onesto sostentamento dei ministri di Dio.

QUINTO PRECETTO. 
1. Che proibisce il quinto precetto « non celebrar solennemente le nozze nei tempi proibiti » ?
Il quinto precetto non celebrar solennemente le nozze nei tempi proibiti proibisce la Messa con la benedizione speciale degli sposi, dalla prima domenica di Avvento al S. Natale e dal mercoledì delle Ceneri alla Domenica di Pasqua.

Fonte: Fondamenti della Fede cristiana; Da San Pio X al Beato Giovanni Paolo II

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