«Amatevi l’un l’altro, come io vi ho amato». È questa la divisa del vero cristiano: l’amore scambievole con il prossimo. «In questo conosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete l’un l’altro». Quando si pensa che ogni uomo ha un’anima immortale e che per ogni anima Gesù ha versato il suo Sangue; quando si pensa che, per effetto della Redenzione, ognuno di noi fa parte della grande famiglia di Cristo, nel quale tutti siamo fratelli, è inconcepibile come ci si possa odiare l’un l’altro. Chi odia è omicida, perché uccide il prossimo nel suo cuore. «Guardate come si amano», dicevano i pagani, ammirando i primi cristiani. Oggi direbbero: «Guardate come si odiano», se vedessero noi. Riflettiamo che quando si rompe la comunione col proprio simile, si rompe anche la nostra comunione con Cristo e perciò si arreca un grave danno alla nostra anima. Lasciamo scorrere nelle nostre vene, infettate dall’odio, il Sangue pacificatore dell’Agnello e rinascerà quell’amore che confisse Cristo alla croce, perché ebbe pietà di noi, suoi fratelli. Fortificati da quel Sangue, anche se avremo peccato contro il nostro fratello, sapremo chiedergli perdono e sapremo a nostra volta perdonare, se siamo stati offesi. Solo così potremo anche noi sperare nel perdono e nell’amore di Cristo.
ESEMPIO: A S. Giovanni Gualberto, nobile fiorentino e valentissimo nelle armi, fu ucciso il fratello Ugo, a causa delle lotte, che allora straziavano tra di loro le famiglie più potenti. Giovanni giurò vendetta e ricercava attivamente l’uccisore per sopprimerlo. Era il mattino del Venerdì Santo del 1003, quando lo incontrò, faccia a faccia, in un vicolo della città. Immediatamente gli si gettò addosso per ucciderlo. Quel disgraziato, impossibilitato a difendersi, non poté fare altro che chiedergli perdono e pietà in nome di Gesù crocifisso. Giovanni, con sforzo sovrumano rinfoderò la spada, abbracciò il suo nemico e gli disse: «Sì, solo per Lui, per Gesù Crocifisso ti perdono!» Con l’animo in tumulto entrò in chiesa e si inginocchiò ai piedi del Crocifisso ed ebbe la gioia di vedere quel capo coronato di spine muoversi e chinarsi verso di lui. Allora il fiero cavaliere gettò via la spada, si ritirò a Vallombrosa e fondò l’Ordine dei Monaci Vallombrosani. Perdonare ad un nostro nemico è l’atto più eroico che si possa compiere e la vittoria più grande che si possa ottenere sul proprio orgoglio. Se si perdona per amore di Gesù, egli chinerà su di noi il suo sguardo per dirci che anche i nostri peccati sono stati perdonati.
PROPOSITO: Per amore di Gesù perdona i tuoi nemici e chiedi perdono a chi hai recato offesa.
GIACULATORIA: O Sangue Preziosissimo di Gesù, ti offro all’Eterno Padre, non solo per i miei amici ma specialmente per i miei nemici.
FONTE: San Gaspare del Bufalo
Stellamatutina.eu – Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino. Maria, Tu sei la nostra Stella! Stellamatutina.eu, Stellamatutina, stella matutina, stella mattutina, stellamattutina, Stellamatutina, Pensiero del mese, Attualità, Santa Sede, Spiritualità, Catechismo, Famiglia, Mondo Bimbi, MIM, Mariologia, Teologia, Apologetica, Chiesa World, Dossier, Calendario, Radio & Tv, Download, Buona Stampa, Libro, Visitatori, Link Cattolici, Contattaci,Apparizioni Mariane, Ricorrenze mariane, Santo Rosario meditato, Stellamatutina Newsletter, Vite dei santi, Testimonianze, Preghiere, Via Crucis, Catechismo,Spiritualità, Famiglia, Attualità, Radio & Tv,
