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4° giorno: Il sangue divino di Gesù.

Ogni buon cristiano dovrebbe fissare spesso lo sguardo al Sangue che gronda dalle piaghe di Gesù Crocifisso e, durante la S. Messa, contemplare con devozione il calice consacrato, che il sacerdote leva in alto. Ma nel far ciò non dovrebbe fermarsi a considerare unicamente le sofferenze del Redentore, ma riflettere che quel San­gue, sgorgato dalle vene di Gesù, è San­gue Divino, cioè il Sangue di Dio. Ebbene la ragione fondamentale del culto al P. Sangue è tutta qui: il Sangue Prezioso è il Sangue del Dio Incarnato e perciò noi lo adoriamo. Infatti è di fede che nella Persona di Gesù Cristo si sono uni­te due nature: quella divina e quella umana, perciò il Sangue ch’egli ha versa­to è Sangue divino ed umano, perché Sangue di Gesù vero Dio e vero Uomo. Grande mistero incomprensibile ad ogni mente creata! Se non possiamo com­prendere questo mistero, una cosa possia­mo e dobbiamo capire, e cioè che Dio ha voluto prendere la nostra umanità e versa­re il suo Sangue per salvarci: «Per la nostra salvezza discese dal cielo e si fece uomo». Egli è degno perciò di ricevere gloria e benedizioni dalle anime nostre, è degno di tutto il nostro amore. Adoriamo dunque profondamente que­sto mistero di sapienza e di amore ed in­nalziamo al Sangue Prezioso di Gesù l’in­no della nostra riconoscenza, per aver così operato la salvezza delle nostre anime.

ESEMPIO: Un’anima veramente prediletta dal Sangue di Gesù fu la B. Maria De Mattias nata a Vallecorsa (FR) il 4 febbraio 1805 e morta a Roma il 20 agosto 1886. Ascoltando le parole di S. Gaspare del Bufalo, decise di farsi suora, ma quando andò a chiedere consiglio al santo missio­nario, questi, per divina ispirazione, le disse che il Signore la chiamava ad altra missione e l’affidò alla direzione spiritua­le del Venerabile D. Giovanni Merlini, anch’egli missionario. Lasciò la famiglia e si recò ad Acuto nel Lazio, dove, dopo molte difficoltà, aprì la prima casa e scuo­la delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo. Fra privazioni, lotte e sofferenze fondò nuove case e nuove scuole per l’educazione e l’istruzione cristiana della gioventù femminile. Non solo fu devotis­sima del Prez.mo Sangue, ma spese tutta la sua vita a diffonderne il culto nel popo­lo. Alle suore ripeteva spesso: «Non si al­lontani mai il vostro cuore da quella fonte perenne che scaturisce dalla piaga amoro­sa del costato di Gesù Crocifisso, nostro sposo; qui avremo raddolcite le nostre fa­tiche fatte per amore di Dio». Fu beatificata da Pio XII nell’Anno Santo 1950 ed il suo corpo riposa nella Chiesa del Prez.mo Sangue, che sorge a Roma, nel quartiere Latino Via Beata Ma­ria De Mattias, 10. Dal suo altare si spri­giona un raggio perenne di grazie e be­nedizioni per chi ricorre alla sua interces­sione.

PROPOSITO: Bacerò il Crocifisso e di­rò: Sangue Divino del Redentore, io ti adoro e ti amo.

GIACULATORIA: Sangue Divino di Gesù dona fede e forza all’anima mia.

FONTE: San Gaspare del Bufalo

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