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Santuari mariani: Piemonte – Valle d’Aosta

    1. Il Santuario della “Madonna Nera” di Oropa

      stellamatutina-santuario-oropaIndividuare fra questi il principale Santuario mariano del Piemonte – Valle d’Aosta, cui dedicare in questa nostra rassegna lo spazio maggiore, mette di fronte alla classica “difficoltà della scelta”. Tuttavia, ci pare che il Santuario della “Madonna Nera” di Oropa meriti il primato, sia per la sua storia – risalente al IV secolo e arricchita dal fatto che, secondo la tradizione, Sant’Eusebio, di ritorno dall’esilio in Palestina, vi portò la statua della “Madonna Nera” con il Bambino in braccio, attribuita nientemeno che a San Luca (che sarebbe stato scultore, oltre che pittore) –, sia per il grandioso complesso (uno dei maggiori d’Italia) che circonda il Santuario, comprese le strutture recettive in grado di ospitare fino a tremila pellegrini, sia per l’ininterrotta serie di Pellegrinaggi che vi confluiscono da ogni parte d’Italia e dell’Europa.
      Il Santuario di Oropa, del resto, è situato in uno dei luoghi più intensamente legati alle origini dell’evangelizzazione del Piemonte; e per i biellesi Oropa fa parte da sempre dell’identità stessa della loro città.
      Lungo i secoli il Santuario della “Madonna Nera” di Oropa – famoso anche al di fuori del biellese e del Piemonte – ha sempre rappresentato uno straordinario Centro di pietà mariana e un luogo di grandi celebrazioni religiose e di incontri pastorali.

    2. Basilica-Santuario “Maria Ausiliatrice”

      stellamatutina-maria-ausiliatrice-torinoBasilica-Santuario “capo e madre” di tutte le Chiese dei Salesiani sparse nel mondo, il Tempio dedicato a “Maria Ausiliatrice” sorge al centro del grande complesso dell’Istituto al Valdocco, in Torino. Fu solennemente consacrato il 9 giugno 1868, dopo cinque anni di lavori. Tra l’altro, vi sono conservati i corpi di San Giovanni Bosco e di Santa Maria Domenica Mazzarello, fondatrice delle “Figlie di Maria Ausiliatrice”. Come noto, la festa di “Maria Ausiliatrice” si celebra il 24 Maggio.

    3. Santuario della “Consolata”

      stellamatutina-santuario-della-consolata-torinoLa storia del Santuario della Consolata è anche la storia di fede della Città di Torino. Le sue origini risalgono a San Massimo (+ 423), Vescovo di Torino, che collocò in una Cappella l’icona della Vergine avuta da Sant’Eusebio. Nel sec. X la sua storia si collega al Monastero benedettino di Novalesa. L’episodio centrale della nascita del Santuario è considerato però il ritrovamento della icona della Madonna ad opera del “Cieco di Briançon” che riacquistò la vista nel momento stesso del ritrovamento, il 20 giugno 1104 [e per questo si celebra ancora oggi, in tale giorno, la festa della “Consolata”]. Ma la sanzione ufficiale a Santuario di primaria importanza la si ebbe agli inizi del sec. XVIII. Nel secolo XIX San Giuseppe Cafasso, che ne fu Rettore, diede grande impulso alla sua devozione: le reliquie del Santo piemontese, fra l’altro, sono qui conservate.
      Infine, determinante per la storia moderna del Santuario fu il fatto che il Can. Giuseppe Alamanno, divenutone a sua volta Rettore nel 1882, fondò l’“Istituto della Consolata per le Missioni Estere” e provvide al restauro e all’ampliamento attuale, dando così stupenda forma definitiva al Santuario che Papa Pio X elevò alla dignità di Basilica pontificia.

    4. Santuario-Basilica “Nostra Signora di Superga”

      Sul Colle di Superga, sopra Torino, esisteva fin dalla prima metà del 1400 una chiesetta dedicata alla Beata Vergine. Ma l’attuale Santuario – grandioso edificio, capolavoro dell’architettura barocca – è opera di Filippo Juvara, portata a termine nel 1726. Dal fianco della Basilica si accede alla suggestiva Cripta che custodisce le tombe di Re Sabaudi, da Vittorio Amedeo a Carlo Alberto, e di numerosi Principi di Casa Savoia.

    5. “Madonna del Sacro Monte” di Varallo Sesia

      È il più antico e importante dei vari “Sacri Monti” dell’area piemontese-lombarda. Sorge a 608 metri di altezza, a Varallo Sesia, sopra Vercelli. Le strutture del complesso furono realizzate principalmente tra il XV e il XVIII secolo, segnando il trapasso dal primo elegante Rinascimento al Barocco più espressionistico. Cuore del ‘monumento’ è la Basilica dell’Assunta, con lo spettacolare ‘Paradiso’ sovrastato dalla Cupola: macchina scenica di 142 statue che celebra l’Assunzione della Vergine.Notevolissimo il fatto delle 44 Cappelle, sparse sul verde pianoro circostante, che contengono gruppi scultorei e affreschi pittorici: non meno di 600 statue e 400 figure dipinte che illustrano episodi della vita di Cristo e della Vergine.

    6. “Regina Montis Regalis” di Vicoforte – Mondovì

      Capolavoro assoluto del Barocco piemontese, il Santuario della Madonna “Regina Montis Regalis”colpisce per l’imponenza del suo complesso architettonico e, più ancora, per lo spettacolare interno della Cupola, che misura 38 mt. di altezza x 24 di larghezza.Venne ultimato nell’Ottocento, con facciata caratterizzata da quattro campanili angolari. L’interno, oltre alla Cupola affrescata nel Settecento con fitta trama di figure che celebrano la gloria della Vergine (1752), è da ammirare il prezioso baldacchino che racchiude il ‘Pilone’ con l’affresco del XVI secolo di ‘Madonna col Bambino’ che costituiva il nucleo originario di questo luogo di culto mariano.Prese il nome di “Regina Montis Regalis” nel 1628 dall’aulico appellativo di Mondovì, ‘Mons Regalis’.
      Le celebrazioni più solenni si tengono nei giorni 8, 9 e 10 Settembre e nelle domeniche di Maggio.

    7. Santuario di Crea – Alessandria

      stellamatutina-santuario-di-creaIl Sacro Monte di Crea è situato su una delle più alte colline del Monferrato, nei pressi di Serralunga di Crea, in Provincia di Alessandria.
      Il Sacro Monte si snoda lungo la salita che porta al Santuario mariano, e di lì procede lungo un sentiero che, in un bosco di querce e frassini, si inerpica tra le asperità di un friabile terreno roccioso sino ad arrivare alla cappella del Paradiso, posta alla sommità della collina.Il Sacro Monte di Crea è situato su una delle alture più elevate del Monferrato (455 m s.l.m.), in provincia di Alessandria. La particolare collocazione lo arricchisce di un’eccezionale veduta panoramica sulle colline circostanti e sulla catena alpina.
      I lavori di edificazione del Sacro Monte iniziano nel 1589 su iniziativa del priore di Crea Costantino Massino, che progetta l’ampliamento del preesistente santuario mariano disponendo la costruzione di una serie di cappelle dedicate ai misteri della vita e al trionfo della Madonna. Fra le prime cappelle edificate vi sono quelle della Natività di Maria e della Presentazione di Maria al Tempio.
      Il Sacro Monte di Crea è composto da ventitré cappelle, realizzate in due differenti fasi costruttive, una cinque-seicentesca e l’altra ottocentesca. Alla più antica, che si distingue per gruppi scultorei complessi in terracotta policroma inseriti in ambienti affrescati, partecipano artisti quali il Moncalvo, i Prestinari, i Wespin. L’intervento ottocentesco, sostitutivo di cappelle andate perdute, rivela invece una statuaria più semplice a eccezione della cappella della Salita al Calvario, dove interviene Leonardo Bistolfi con una composizione di grande intensità emotiva.
      Le cappelle – fatta eccezione per le prime due dedicate a Sant’Eusebio – sono incentrate su alcune tappe della vita della Vergine (inizialmente sui misteri del Rosario), secondo un percorso che culmina nella cappella dell’Incoronazione di Maria, più nota come Il Paradiso. La cappella del Paradiso, con oltre trecento statue, è la più complessa del Sacro Monte. Il tema è trattato con grande ricchezza: vi è raffigurata l’Incoronazione di Maria, da parte della Trinità, sostenuta da uno stuolo di angeli. Le fanno da corona tre giri di statue raffiguranti apostoli, santi e martiri.

 

PS: Abbiamo dimenticato qualche santuario dedicato alla Beata Vergine Maria della Tua Regione? Segnalalo qua sotto nello spazio dei Commenti! Grazie!

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4 Commenti

  1. Manca il santuario della beata verine Maria della Spina Pralormo ( Torino )
    Chiesa Madnna dei fiori Bra ( Cuneo )

  2. Fra i Santuari del Piemonte manca il Santuario della Beata Vergine di Monte Stella di Ivrea

  3. Manca Santuario Madonna di Crea

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