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Novena alla Madonna di Fatima nel Centenario delle Apparizioni

stellamatutina-madonna-di-fatima1° giorno (4 maggio)
I APPARIZIONE DELLA MADONNA – MAGGIO

“Di dove siete?”. “Sono del Cielo”.
Il Cielo e il Purgatorio
Dopo la risposta della Madonna alla sua prima domanda (“Di dove siete?”), Lucia chiese ancora: “E andrò anch’io in Cielo?”. “E Giacinta? E Francesco?”. “Quel che occhio mai vide, né orecchio mai udì, né mai cuore d’uomo ha potuto gustare, questo Dio ha preparato a coloro che lo amano” (1 Cor 2,9). Non possiamo immaginare la bellezza del Paradiso: sarà il pieno appagamento di tutti i nostri desideri, l’eterna ed estasiante visione beatifica di Dio. Perciò “il Cielo è il fine ultimo dell’uomo -insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica- e la realizzazione delle sue aspirazioni più profonde, lo stato di felicità suprema e definitiva” (n. 1024). Purtroppo, quanto spesso ci lasciamo attrarre e soggiogare dai beni di questo povero mondo, quanto facilmente diveniamo vittime dei piaceri della carne e schiavi del peccato! Dobbiamo quindi ricordarci il salutare richiamo di San Paolo: “Cercate le cose di lassù, gustate le cose di lassù, non quelle della terra” (Col 3,1).  Poi, Lucia chiese di due giovani morte di recente: “Maria das Neves è già in Cielo?”. “Sì, è là”: “E Amelia?” . La risposta della Madonna fu sorprendente: “Resterà in Purgatorio fino alla fine del mondo”. Successivamente si conobbe che Amelia, ragazza di 18-20 anni, morì in circostanze che comprendevano un comportamento immorale:  essendo stata vittima di violenza carnale, invece di respingere con fermezza il colpevole, aveva ceduto, rendendosene anch’essa complice. Per aver meritato così il Purgatorio, la giovane dovette essere sinceramente pentita dei suoi peccati al momento del trapasso, ma non ebbe, prima della morte, il tempo sufficiente per espiare i peccati commessi. L’episodio di Amelia è un potente richiamo alla pratica della penitenza e di tutte le virtù da esercitare qui ed ora, quando abbiamo ancora la possibilità di riparare i nostri peccati, in modo da non dover passare attraverso le fiamme purificatrici del Purgatorio prima di poter godere le gioie ineffabili del Paradiso.

“Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le offese che Lui vorrà mandarvi, in riparazione dei peccati con cui è offeso e come supplica per la conversione dei peccatori?”, “Sì, lo vogliamo”.
Missione di sofferenza
Nostra Signora rivolse ai pastorelli una domanda molto importante, che potremmo definire cuore della prima apparizione. Quando Dio chiama qualcuno a una particolare missione nel suo piano di salvezza, non costringe ad accettare. Nostra Signora, ugualmente, desidera dai bambini il loro libero e amoroso consenso al progetto che Dio ha su di loro. Con grande entusiasmo i bambini risposero: “Sì, lo vogliamo”. Da questo gioioso consenso possiamo vedere come i pastorelli abbiano ormai imparato, grazie agli insegnamenti delle precedenti apparizioni dell’Angelo, ad offrire preghiere e sacrifici e a sopportare pazientemente le sofferenze che Dio permette. I bambini furono pronti ad accettare la richiesta della Madonna e, dopo aver messo le loro brevi vite a disposizione di Dio e del suo piano salvifico, Maria Santissima disse loro: “Allora dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto”.

Preghiera a nostra Signora di Fatima

 

stellamatutina-madonna-di-fatima2° giorno (5 maggio)
II APPARIZIONE DELLA MADONNA – GIUGNO

“Vorrei chiedervi di portarci in Cielo”. “Sì, Giacinta e Francesco li porterò presto, ma tu resterai qui ancora per un po’. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabile nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”. “Resterò qui da sola?”. “No, figlia mia. Soffri molto? Ebbene non perderti d’animo. Io non ti abbandonerò mai. I mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la strada che ti porterà a Dio”.

La devozione al Cuore Immacolato

Devozione al Cuore Immacolato di Maria significa devozione alla Vergine Madre, simboleggiata da qual Cuore che è la sede della sua sconfinata carità per Dio e per l’umanità tutta che Ella vuole salvare e portare in Cielo con sé. Questa devozione ha una triplice dimensione, che diventa, sul piano pratico, un triplice impegno d’amore nei confronti di Maria: venerazione, riparazione e consacrazione. La dimensione riparatrice è chiarissima e la conosciamo dalle stesse parole e dalla stessa volontà della Vergine, che si rivolse così ai tre Pastorelli: “Per impedirla [la Seconda Guerra Mondiale], verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese”. A proposito poi della venerazione e consacrazione, suor Lucia insegna chiaramente che “Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato per portare le persone aduna piena consacrazione di conversione e donazione, ad una intima stima, venerazione e amore. E’ dunque in questo spirito di consacrazione e conversione che Dio vuol stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria”. Comprendere questo è essenziale per riuscire ad afferrare la portata grandiosa dell’appello alla devozione al Cuore Immacolato dando ad esso il significato più autentico e genuino.

Preghiera a nostra Signora di Fatima

 

stellamatutina-madonna-di-fatima3° giorno (6 maggio)
III APPARIZIONE DELLA MADONNA – LUGLIO

Prima parte del Segreto: la visione dell’inferno
“Avete visto l’inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori”.

Perché la visione dell’inferno?
L’inferno non è un argomento piacevole. L’inferno turba. Ma l’inferno esiste ed è eterno: la Chiesa ce lo ricorda nel suo insegnamento perenne. Sappiamo infatti che le anime di coloro che muoino in stato di peccato mortale discendono nel “fuoco eterno”, dove subiscono atroci privazioni e pene. Tuttavia dobbiamo sempre ricordare che Dio ci crea per il Paradiso e ci da tutti i mezzi necessari per raggiungerlo, lasciandoci però liberi di accettare o meno. Coloro che rifiutano, quindi, sanno di perdere il Paradiso e di scegliere l’inferno… Quell’inferno che videro appunto i pastorelli: “Vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere, o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte, uguali al cadere delle scintille nei grandi [incendi], senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremar di paura. I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi”. E’ importante riflettere sull’ultimo istante della nostra esistenza. Il timore dell’inferno può essere per molti motivo di conversione, poiché le anime che vivono in stato di peccato sono incapaci di amare Dio in modo disinteressato e sono ancora troppo concentrate su se stesse. Tali anime, colpite dal pensiero di un’eternità di sofferenze, sono spinte a lasciare la loro vita di peccato per ritornare a Dio.

“Sacrificatevi per i peccatori, e dite molte volte, specialmente ogni volta che fate qualche sacrificio: “O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria”.
Chiamata al sacrificio
L’appello della Madonna al sacrificio per i peccatori fu particolarmente caro al cuore della piccola Giacinta. Da quando “la Bella Signora” fece questa richiesta, non trascorreva un attimo senza che la tenera pastorella offrisse qualche penitenza o mortificazione per la salvezza dei “poveri peccatori”, che divennero la sua idea fissa, la sua passione. Anche quando si ammalò di spagnola e di pleurite purulenta con infezione progressiva, fu intrepidamente eroica nel non perdere ogni occasione di sacrificio per i peccatori: fu trasportata in ospedale, da sola, lontano da casa, e sottoposta ad un intervento chirurgico per l’asportazione di due costole senza essere addormentata… Acettava senza scomporsi cibi ripugnanti, sopportava la sete, la solitudine, l’immobilità nel letto, dolori lancinanti… Quale eroicità per una bimba! Sorretta dalla sua ardente passione per la conversione dei peccatori e dal celeste soccorso della Madonna, morì come una vera vittima innocente, consumata dall’amore e dal dolore.

Preghiera a nostra Signora di Fatima

 

4° giorno (7 maggio)
III APPARIZIONE DELLA MADONNA – LUGLIO

Seconda parte del Segreto: la devozione al Cuore Immacolato di Maria
“Per impedirla [la Seconda Guerra Mondiale], verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese”.

Chiamata alla Comunione riparatrice dei cinque primi sabati

Diversi anni dopo le apparizioni ai tre pastorelli, Maria Santissima apparve nuovamente a Suor Lucia (il 10 dicembre 1925 e il 13 giugno 1929) per spiegarle la richiesta delle Comunioni riparatrici dei primi sabati . Gesù e Maria chiedono nel primo sabato del mese per cinque mesi consecutivi:
1. La Santa Comunione;
2. La Confessione (la si può fare anche otto gironi prima o dopo il primo sabato);
3. il Rosario e un quarto d’ora di meditazione sui misteri del Rosario, tenendo compagnia alla Madonna per consolarla. Ognuna di queste tre condizioni va fatta con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Questa pia pratica dei cinque sabati si può cominciare in qualsiasi mese dell’anno, l’importante è non interromperla.
La Comunione fatta in peccato mortale (senza Confessione) non solo non è valida, e spezza la continuità dei primi sabati, ma è un orribile sacrilegio. Chi ha la santa abitudine di fare la Comunione quotidiana e la Confessione settimanale, è sufficiente che metta una volta per sempre l’intenzione di voler offrire ogni primo sabato in riparazione delle offese fatte al Cuore Immacolato di Maria.

Preghiera a nostra Signora di Fatima

 

5° giorno (8 maggio)
III APPARIZIONE DELLA MADONNA – LUGLIO

Terza parte del Segreto: appello alla penitenza
“Abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembravano dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui. L’angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: “Penitenza, Penitenza, Penitenza!””.

Chiamata alla penitenza
Che cos’è la penitenza? E’ una virtù che deriva dalla giustizia e che fa riparare l’offesa fatta a Dio con il peccato. Essendo tutti peccatori e continuando a peccare, è necessario espiare e riparare il male che commettiamo noi in prima persona e anche quello che commettono gli altri.

“E vedemmo, in una luce immensa che è Dio, qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti, un Vescovo vestito di bianco, abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre. Vari altri Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della croce c’erano due angeli, ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

San Luigi M. Grignion de Montfort,  nell’aureo libretto Il segreto di Maria, afferma: “Allo stesso modo, si deve credere che verso la fine dei tempi, e più presto forse che non si pensi, Dio susciterà grandi uomini ripieni dello Spirito Santo e di quello di Maria, per mezzo dei quali Ella, questa divina Sovrana, opererà nel mondo grandi meraviglie per distruggervi il peccato e stabilire il Regno di Gesù Cristo, suo Figlio, sulle rovine di quello del mondo corrotto; e che per mezzo di questa devozione alla Vergine, di cui non so dare che una traccia, e ben pallida anche questa, a causa della mia pochezza, quei santi personaggi verranno a capo di tutto”. La terza parte del Segreto di Fatima, mettendo in luce lo spargimento del sangue dei martiri degli ultimi tempi, ci aiuta a comprendere il valore della sofferenza e la somma eroicità del loro sacrificio supremo. La vera devozione alla Madonna realizza una sempre crescente presenza dell’Immacolata nel cuore del suo devoto, attraverso le varie purificazioni che sono opera dello Spirito Santo, e che possono essere a volte paragonate ad un vero martirio e, ben vissute, ad esso possono preparare.

Preghiera a nostra Signora di Fatima

 

6° giorno (9 maggio)
IV APPARIZIONE DELLA MADONNA – AGOSTO

“E assumendo un aspetto più triste [la Madonna disse]: “Pregate, pregate molto; e fate molti sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno, non essendoci nessuno che si sacrifichi e preghi per loro” ”.

Cuore Addolorato e chiamata alla preghiera e al sacrificio per i peccatori
Il Cuore Immacolato prova immensamente la tristezza per il peccato e l’orrore per la perdita eterna delle anime. Suor Lucia di Fatima diceva che la visione dell’inferno fu talmente terribile che, se in antecedenza, durante la prima apparizione, la Madonna non li avesse rassicurati con la promessa di portarli in Cielo, sarebbero morti di paura e di terrore. Però diceva ancora che ciò che rimase più impresso nella sua mente e nel suo cuore, fu la tristezza della Madonna quando mostrò loro l’inferno. L’espressione dolorosa dello sguardo della Madonna la impressionò ancor più della visone dell’inferno. E suor Lucia diceva: “Anche se dovessi vivere mille anni, la conserverei sempre impressa nel mio cuore”. Ecco perché il Cuore Immacolato di Maria è anche il Cuore addolorato, trapassato dalla spada. L’aggettivo “Immacolato” ci ricorda tutto quello che Maria ha ricevuto da Dio; l’attributo “addolorato”, invece, ci ricorda tutto quello che Ella ha compiuto e sofferto con suo Figlio, per Lui e in Lui, per la nostra salvezza. Chiediamo a questo Cuore, che alla fine trionferà, di affrettare questo trionfo in noi: chiediamogli la grazia di conoscere meglio la gravità dei nostri peccati e di soffrire non soltanto per il castigo che ci siamo meritati con essi, ma perché con essi abbiamo offeso Dio, infinitamente buono.

Preghiera a nostra Signora di Fatima

 

7° giorno (10 maggio)
V  APPARIZIONE DELLA MADONNA – SETTEMBRE

Recitare il santo Rosario
La Madonna a Fatima, in tutte le sei apparizioni, ha chiesto sempre di recitare il santo Rosario. Possiamo riassumere così i suoi interventi in proposito: 13 maggio – quando chiesero se Francesco sarebbe andato in Cielo, la Madre di Dio disse che ci sarebbe andato ma avrebbe prima dovuto recitare molti Rosari; 13 giugno – «Recitate il Rosario tutti i giorni»; 13 luglio –  «Recitate il Rosario tutti i giorni per la pace del mondo e la fine della guerra»;  quando Lucia fece alcune richieste, la Madonna le disse di recitare il Rosario per ottenere le grazie durante l’anno; 19 agosto –  «Voglio […] che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni»; 13 settembre –  «Continuate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra»; 13 ottobre –  «Continuino sempre a recitare il Rosario tutti i giorni». Qualche tempo dopo suor Lucia rivelò che la Madonna in questi ultimi tempi ha talmente aumentato l’efficacia di questa preghiera che non c’è problema materiale o spirituale, nazionale o internazionale, che non possa essere risolto con la recita del Rosario. Di fronte a tanti e tali esempi ed appelli, ora che ci vediamo circondare e sommergere da tanto male, prendiamo la nostra corona del Rosario e cominciamo a pregare.

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8° giorno (11 maggio)
VI APPARIZIONE DELLA MADONNA – OTTOBRE

Rafforzamento della vita familiare e il grande miracolo del sole
L’apparizione della Sacra Famiglia sottolinea l’importanza del messaggio di Fatima per il rafforzamento della vita cristiana nelle famiglie. Dio conosceva i molti problemi e attacchi che avrebbero afflitto le famiglie cristiane nel futuro. Divorzio, infedeltà, convivenza, aborto, controllo delle nascite (contraccezione, ecc.), fecondazione in vitro, perversioni di ogni specie, esasperante esigenza di “ridefinire” lo stesso matrimonio (come vediamo nella legalizzazione delle relazioni omosessuali) … Tutti tragici segni dell’allontanamento della società da Dio. La maggioranza dei cattolici non pregano, non vanno a Messa regolarmente, non ricevono i Sacramenti durante l’anno… E la famiglia, cellula della società, è la prima a sentirne le dolorose conseguenze.
Mentre i pastorelli erano assorbiti dall’estasi, la folla si trovò davanti al più apocalittico dei miracoli: il prodigio del sole. Nostra Signora mantenne la promessa di compiere «un miracolo che tutti potranno vedere per credere». La fede di molti testimoni crebbe più forte e ardente, ma i cuori di altri diventarono ancora più freddi nell’incredulità.
Chi ha fede, infatti, ha bisogno di poche spiegazioni, mentre per coloro che non hanno fede sembra che nessuna spiegazione sia sufficiente.

Preghiera a nostra Signora di Fatima

9° giorno (12 maggio)
DEVOZIONE AL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO

L’ultima ancora di salvezza
Non si tratta di un impegno di poca cosa, quasi fosse una pia pratica da seguire (come per esempio una preghiera da recitare, un oggetto da portare addosso, ecc.), ma si tratta di un totale orientamento interiore capace di rinnovare il cuore del devoto di Maria modellandolo ad immagine e somiglianza del Suo, Purissimo e Soavissimo. Si tratta di entrare in una comunione di vita e di opere con la Vergine stessa. Suor Lucia, in maniera semplice ed immediata, spiega che «la devozione al Cuore Immacolato di Maria si deve stabilire nel mondo attraverso una vera consacrazione di conversione e donazione. Come nella consacrazione il pane ed il vino si convertono nel corpo e sangue di Cristo, [così con la Consacrazione mariana] siamo assorbiti con l’essere vitale nel Cuore di Maria». Questa devozione-consacrazione, farmaco celeste valido per ciascuno di noi, deve anche essere considerato in rapporto al Trionfo del Cuore Immacolato predetto dalla Madonna a Fatima e sospirato con ardente desiderio da tutti i giusti che languiscono tra le nefandezze e gli abomini della nuova Babilonia, il nostro mondo. Oltre la tristezza e le punizioni sommamente probabili, verso le quali avanziamo, abbiamo davanti a noi le luci sacrali dell’alba del Regno di Maria: “Infine, il mio Cuore Immacolato Trionferà”. È una prospettiva grandiosa e pacificante di universale vittoria del Cuore regale e materno della santissima Vergine. La pratica di questa devozione-consacrazione deve appunto essere la preparazione prossima dell’avvento del Regno di Maria. Riflette bene il de Oliveira quando dice che «per evitare il castigo, nella tenue misura in cui è evitabile; per ottenere la conversione degli uomini, nella scarsa misura in cui è ancora ottenibile prima del castigo, secondo la comune economia della grazia; per avvicinare il più possibile l’alba benedetta del Regno di Maria; e per aiutarci a camminare in mezzo alle ecatombi, che tanto gravemente ci minacciano, che cosa possiamo fare? Ce lo indica la Madonna: l’infervoramento della devozione a Lei… La Vergine di Fatima ha insistito in modo assolutamente speciale sulla devozione al suo Cuore Immacolato… D’altro canto, l’insistenza della Santissima Vergine prova abbondantemente la grandissima opportunità di questa devozione».
Prendiamo dunque sul serio la richiesta di Maria Santissima, ricordando che spetta a noi affrettare l’atteso Regno di pace, soprattutto con la nostra devozione al Cuore Immacolato di Maria, meraviglioso segno di grazia dei nostri tempi. Così scrisse suor Lucia: «La Madonna ha detto espressamente: “Ci avviciniamo agli ultimi giorni”, e me lo ha ripetuto tre volte. Affermò prima che il demonio ha ingaggiato la lotta decisiva, cioè finale, dalla quale usciremo vittoriosi o sconfitti: o siamo con Dio, o siamo con il demonio. La seconda volta mi ha ripetuto che i rimedi ultimi dati al mondo sono: il santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria».

Preghiera a nostra Signora di Fatima

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