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7° giorno: Il sangue che redime

Il peccato non solo privò l’uomo della grazia e lo inimicò con Dio, ma lo rese anche schiavo di Satana; la Redenzione perciò doveva operare questo triplice ef­fetto nelle anime: restituire la grazia san­tificante, purificandole dalla colpa, paci­ficarle con Dio e infine riscattarle dalla schiavitù del demonio. Infatti il peccatore, per scrollare dalle sue spalle il giogo soave e dolce della legge divina, incappa nella tirannia del­l’inferno. «Chi pecca, dice S. Giovanni, appartiene al demonio». Quale fu il prezzo pagato da Gesù per strappare dai suoi artigli questa preziosa preda? Il suo Sangue. Ecco dunque il valore di un’anima! Quanto vali tu? Risponde S. Agostino: guarda quanto sei stato pagato». Dio ti aveva perduto e ti ha ricomprato sborsan­do tutto il suo Sangue. E tu che conto fai di te stesso? Chi sa quante volte, cedendo alla violenza della tentazione, fuggi da Dio e ti vendi nuovamente a Satana! Sii forte, abbi fede nella virtù del Sangue Divino, invocalo e non soccomberai nella lotta. Te lo assicura S. Paolo «Per la fede in quel Sangue, anche noi vinceremo il demonio».

ESEMPIO: Nei Processi di Beatificazione di S. Ga­spare Del Bufalo si narra che nel 1821, mentre predicava la Missione a Segni, nel Lazio gli si presentò un uomo che per venti scudi al giorno aveva venduto l’ani­ma al demonio. Il patto era stato da lui sottoscritto e consegnato a Satana, che gli era compar­so. L’infelice riceveva in modo misterioso e puntualmente i venti scudi giornalieri, ma non aveva pace. A quei tempi era quella una buona somma, eppure si ritro­vava sempre pieno di debiti a causa dei suoi stravizi. Era sull’orlo della disperazione, quan­do sentì parlare del santo missionario. Andò a cercarlo, si gettò ai suoi piedi ed ebbe la fortuna di ascoltare dalla sua boc­ca queste consolanti parole: «Abbi fede, figliolo, il Sangue di Gesù ricomprerà la tua anima». Il Servo di Dio non cessò di pregare, di­giunare e macerarsi le carni con la disci­plina per salvare quell’anima. Alla fine il Sangue di Gesù trionfò e il demonio fu costretto a restituire il foglio firmato da quel povero peccatore. Cosa dire di coloro che, per un vile pia­cere, vendono la propria anima a Satana? Se pensassero quanti tormenti è costata a Gesù!

PROPOSITO: Per evitare il peccato mortificherò la mia volontà e i miei sensi, specialmente gli occhi.

GIACULATORIA: Sangue Prezioso di Gesù, prezzo infinito del nostro riscatto, sii sempre amato da tutti gli uomini!

FONTE: San Gaspare del Bufalo

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